Giovani farmacisti in prima linea contro la violenza sulle donne

Giovani farmacisti in prima linea contro la violenza sulle donne

Giovani farmacisti in prima linea contro la violenza sulle donne
Si rinnova l’impegno a fianco dell’Associazione Farmaciste Insieme a sostegno del “Progetto Mimosa” che ha come obiettivo fornire strumenti semplici ed immediati, per informare e sensibilizzare contro la violenza sulle donne. Carosio: “Non possiamo più permettere che violenze continue ed ingiustificate, scandiscano il vissuto di molte donne”

Fornire strumenti semplici ed immediati, per informare e sensibilizzare contro la violenza sulle donne.
Questo l’obiettivo del progetto Mimosa che quest’anno rinnova la sua edizione nazionale: tutte le farmacie territoriali, saranno in grado di raccogliere richieste di supporto e di sostegno ed indirizzarle verso i percorsi più adatti a contrastare ogni contesto di abuso e violenza.
 
“Una campagna di aiuto e prevenzione che pone l’attenzione su una tematica che accompagna quotidianamente le tristi cronache del nostro Paese – commenta Carolina Carosio, Presidente Nazionale Giovani farmacisti e delegata per la Regione Liguria dell’Associazione Farmaciste Insieme – non possiamo più permettere che violenze continue ed ingiustificate, scandiscano il vissuto di molte donne; oggi più che mai, credo sia opportuno maturare una coscienza collettiva, atta non solo a sensibilizzare, ma anche ad educare le nuove generazioni”.
 
“Questa è una responsabilità che percepiamo sulla nostra pelle – continua – sia come giovani farmacisti, in quanto professionisti impegnati in prima linea nella tutela dalla salute pubblica, sia come cittadini, quali spettatori di racconti e vissuti socialmente inaccettabili. Con coraggio e dedizione, siamo pronti a sostenere questa progettualità in ogni suo aspetto – conclude Carosio – un messaggio che non deve passare inosservato, al contrario deve stimolare un nuovo movimento culturale: la violenza contro le donne rappresenta una violazione dei diritti umani ed un importante problema di sanità pubblica, di cui non si può essere dormienti spettatori”.

15 Aprile 2021

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