Infermieri. Nursind incontra Sileri: “Lavoro di squadra per valorizzare la professione”

Infermieri. Nursind incontra Sileri: “Lavoro di squadra per valorizzare la professione”

Infermieri. Nursind incontra Sileri: “Lavoro di squadra per valorizzare la professione”
“Dall’aumento degli stipendi alla possibilità di esercitare la libera professione, Sileri ha toccato due questioni chiave per la categoria sulle quali sta lavorando e che ci auguriamo davvero possano andare in porto". Così il segretario nazionale, Andrea Bottega, e il segretario provinciale di Roma, Stefano Barone, commentando l’incontro con il viceministro della Salute.
 

“Grande sensibilità e attenzione ai problemi che abbiamo sollevato, ma anche disponibilità all’ascolto sulle questioni più urgenti che stanno a cuore alla categoria. Finalmente un confronto con un interlocutore che comprende la nostra lingua e che si sta adoperando concretamente per valorizzare la professione degli infermieri”.
 
Il segretario nazionale del Nursind, Andrea Bottega, e il segretario provinciale di Roma, Stefano Barone, commentano così l’incontro di oggi con il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri.
 
“Dall’aumento degli stipendi alla possibilità di esercitare la libera professione – spiegano i sindacalisti -, Sileri ha toccato due questioni chiave per la categoria sulle quali sta lavorando e che ci auguriamo davvero possano andare in porto”.
 
Rientrano, tra l’altro, fra le istanze che il Nursind solleverà con forza in piazza il prossimo 15 ottobre, in occasione della manifestazione davanti al Parlamento. A proposito dell’iniziativa in piazza Montecitorio, Bottega e Barone hanno accolto con soddisfazione “la disponibilità a partecipare da parte di Sileri. Saremo lieti di accoglierlo e ascoltarlo anche perché siamo convinti che solo attraverso il confronto si possano fare passi avanti importanti. Quelli che gli infermieri attendono da tempo. Il risultato raggiunto sull’infermiere di famiglia indica che la strada imboccata è quella giusta – concludono -, ma proprio per tale ragione non ci si può arrestare adesso. La legge di Bilancio e la partita dei fondi Ue, infatti, sono decisive e richiedono lavoro di squadra”.

01 Ottobre 2020

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