Lauree magistrali professioni sanitarie: sono 3.719 i posti a bando per le 37 Università, in aumento del 16%

Lauree magistrali professioni sanitarie: sono 3.719 i posti a bando per le 37 Università, in aumento del 16%

Lauree magistrali professioni sanitarie: sono 3.719 i posti a bando per le 37 Università, in aumento del 16%
Fra le Regioni, quelle che hanno chiesto di più, ad esempio per la prima classe Infermieristica e Ostetrica, sono l’Emilia Romagna con 1.675 e il Lazio con 2.640 sul totale nazionale di 6.414.

Pubblicato ieri 26 dal Ministero dell’Università il Decreto di posti per i Corsi di laurea per le 4 classi di laurea magistrale delle professioni sanitarie.

In totale i posti a bando sono 3.719, aumentati di 525, pari al 16% rispetto ai 3.194 dello scorso anno. E sono parecchio inferiori ai fabbisogni formativi di 10.248 indicati il 21 giugno scorso dalla Conferenza Stato-Regioni.

Fra le Regioni, quelle che hanno chiesto di più, ad esempio per la prima classe Infermieristica e Ostetrica, sono l’Emilia Romagna con 1.675 e il Lazio con 2.640 sul totale nazionale di 6.414.

Le Università sedi di corso sono aumentate da 36 a 37 per Infermieristica -Ostetrica, con l’unica nuova attivazione di Foggia, mentre si conferma Roma Sapienza con 138 posti come il numero maggiore a livello nazionale. L’aumento dei corsi riguarda anche le altre classi: da 21 a 24 per la Riabilitazione, da 14 a 15 per la classe Tecnica Diagnostica, da 5 a 6 per Tecnica Assistenziale e da 11 a 13 per la classe della Prevenzione.,

L’attivazione dei corsi giunge ora al ventesimo anno, essendo partita nell’ anno accademico 2004-05 con solo 1.069 posti a bando, con l’attuale aumento del 248%, oltre il triplo

Gli esami di ammissione nelle 34 Università statali si svolgeranno il 28 settembre, come da Decreto del 24 luglio, e si ipotizza che le domande di ammissione potrebbero essere come lo scorso anno circa 14.600 che, rispetto ai 3.194 posti a bando determinarono un rapporto di 4,6 domande per 1 posto, (vedasi tab. 35 del Report 2022).

Il rapporto maggiore domande su posto riguardò lo scorso anno Infermieristica con 7, per 11.583 domande su 1.644 posti a bando. Mentre per le altre classi si rilevò un rapporto minore: 2,4 per la Riabilitazione con 1.641 domande su 695 posti, seguita da 2,1 della classe tecnico assistenziale, 195 su 93; quindi 2 della classe della Prevenzione, 510 su 250, e infine rapporto di 1,3 per la classe tecnico diagnostica con 666 domande su 512 posti.

Infine, al totale dei 3.719 posti si aggiungono i 115 posti per gli studenti extra UE che – se non coperti da questi – come spesso accade, passano quindi ai comunitari, arrivando ad un complessivo di 3.834 posti.

Angelo Mastrillo

Angelo Mastrillo

27 Luglio 2023

© Riproduzione riservata

Pronto soccorso. La fuga dei medici non è solo italiana: in Canada 1 specialista su 10 lascia l’emergenza-urgenza per il burnout
Pronto soccorso. La fuga dei medici non è solo italiana: in Canada 1 specialista su 10 lascia l’emergenza-urgenza per il burnout

La fuga dei medici dal pronto soccorso non è un problema solo italiano. Anche il Canada deve fare i conti con un crescente abbandono della medicina d’urgenza, alimentato da burnout,...

Professioni sanitarie. Il 90% dei laureati giudica “efficace” il percorso di studi
Professioni sanitarie. Il 90% dei laureati giudica “efficace” il percorso di studi

Il mercato del lavoro premia le professioni sanitarie. A certificarlo è il XXVIII Rapporto annuale del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, che conferma un tasso di occupazione record pari all'87,9% a un...

Reintegro medici no vax. Geriatri Sigg contrari: “A rischio la tutela dei più fragili”
Reintegro medici no vax. Geriatri Sigg contrari: “A rischio la tutela dei più fragili”

La Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg) esprime “profonda contrarietà” nei confronti del provvedimento governativo che dispone il reintegro nel Servizio Sanitario Nazionale dei medici radiati durante la pandemia...

Case di Comunità. Aupi a ministeri e Regioni: “La riforma sarà completa solo con gli psicologi ambulatoriali”
Case di Comunità. Aupi a ministeri e Regioni: “La riforma sarà completa solo con gli psicologi ambulatoriali”

“Alle Case di Comunità sarà affidata la gestione delle patologie croniche, degli anziani con bisogni complessi, delle fragilità sociali, sanitarie e del sostegno ai caregiver. I cittadini vi accederanno con...