Le richieste degli studenti in medicina alla politica: “Prima di tutto ascoltateci”. Il problema del voto per i fuorisede

Le richieste degli studenti in medicina alla politica: “Prima di tutto ascoltateci”. Il problema del voto per i fuorisede

Le richieste degli studenti in medicina alla politica: “Prima di tutto ascoltateci”. Il problema del voto per i fuorisede
“Oltre 5 milioni di giovani fuorisede non potranno votare - denuncia  il Segretariato  Italiano  Studenti  in  Medicina (Sism) - minando in questo modo la  partecipazione  democratica  e impedendo di fatto l’esercizio di un diritto costituzionale”.

In occasione delle prossime elezioni politiche il Segretariato  Italiano  Studenti  in  Medicina (Sism) che rappresenta diverse migliaia di studenti di medicina provenienti da 38 atenei, ha avanzato una serie di osservazioni e proposte sul tema salute chiedendo che  i  partiti  si  interessino ed approfondiscano questi aspetti della società, con particolare interesse a:

  • Salute mentale:  “la  pandemia – si legge in una nota –  ha  solamente  peggiorato  il  problema  della  salvaguardia  della  salute  mentale,  con  conseguente  aumento  del  numero  di  diagnosi  e  difficoltà  da  parte  della  popolazione  ad  accedere  a  percorsi  di  prevenzione e cura adeguati”.
  • Vaccinazioni: “in  seguito alla   pandemia  e  alla  diffusione dei   vaccini  contro  il SARS-CoV-2 – scrive il Sism – è   aumentato  il  numero  di  persone  che  non  hanno  fiducia nelle   vaccinazioni,  con  conseguenti  ripercussioni sulla   pandemia  e  sulle patologie   ad  oggi  prevenibili tramite   vaccinazione, incluse  alcune   infezioni  sessualmente trasmissibili”.
  • Antimicrobico resistenza:  “nel  tempo,  un  utilizzo poco appropriato degli  antibiotici,  come ad esempio per il trattamento improprio  di infezioni  virali – sottolineano – ha  determinato  l’instaurarsi  di  patogeni  sempre  più  resistenti  ai  farmaci attualmente in commercio”.    
  • Diffusione di  fake  news in  ambito  sanitario:  “i temi riguardanti  la  salute  sono  facilmente  manipolabili – osservano gli stuedenti –  e  la  carenza di  una  educazione  scientifica  di  base  porta  la   popolazione,  soprattutto  per chi   utilizza  come  unico canale   i  social media, ad imbattersi spesso in dati falsi e poco chiari o verificabili”.             
  • Promozione della  salute  globale:  “è  un’area  di  studio,  ricerca  ed  esercizio che dà la priorità al  miglioramento della salute e al  raggiungimento dell’equità in salute per  tutta  la  popolazione.  Attualmente – scrivono –  l’approccio  di  salute  globale  è  fortemente  limitato,  comportando  un  disparità  di  accesso  alle  cure  e al benessere nella popolazione”.
  • Relazione tra  cambiamento  climatico  e  salute:  “per raggiungere l’obiettivo dell’equità di salute nella popolazione mondiale – rimarcano – è necessario  adoperarsi per delle politiche che riducano al minimo l’impatto antropico sull’ambiente”.
  • Equo accesso  al  sistema  sanitario  e  alle  cure  nazionali  per  persone  con  cittadinanza  italiana,  rifugiate  e  migranti:  “alcuni  gruppi  di  persone sono  tutt’ora ancora  fortemente discriminate in base a religione, cittadinanza, orientamento politico, di genere, sessuale e romantico.    Un equo accesso al  sistema sanitario nazionale e alle cure essenziali determina un miglioramento delle condizioni generali di salute e  contribuisce al  raggiungimento degli obiettivi in materia di salute globale”, scrive ancora il Sism.            
  • Partecipazione attiva  dei  giovani  ai processi  decisionali:  “attualmente i giovani – osservano – non sono totalmente  inclusi nei processi decisionali. Una  revisione di questi è da promuovere per apportare un cambiamento concreto nella società che passi attraverso l’empowerment dei più giovani”.
  • Miglioramento del percorso  di  accesso  a  Medicina   e  Chirurgia :  “crediamo che sia necessario avere una programmazione in entrata nel percorso  di  formazione  del  personale  sanitario   basata  sull’effettiva  stima  del  fabbisogno del   nostro Sistema  Sanitario  negli  anni   a venire.  Un accesso indiscriminato al percorso formativo in medicina – sottolineano – porterebbe   esclusivamente  ad un  impoverimento  della   qualità  della  formazione derivante dalla ipersaturazione delle capacità delle  Università  e non   apporterebbe  alcun  beneficio  al  nostro  Sistema  Sanitario  Nazionale che  richiede  sempre  un  numero finito di professionisti della salute”.      
  • Miglioramento e ricerca  della qualità   della formazione  in   ambito medico  e  sanitario:  “le  modalità  di  insegnamento  e  verifica  dell’apprendimento – aggiungono – non sono aggiornate agli  attuali bisogni  della  popolazione e il sistema mostra scarso interesse ad adattarsi a questi bisogni”.          
  • Garantire il diritto di  voto  per   fuorisede:   “oltre 5 milioni di  giovani fuorisede non potranno votare – denunciano – minando in questo modo la  partecipazione  democratica  e impedendo di fatto l’esercizio di un diritto costituzionale”.             

“L’esercizio  del  voto – concludono –  è  un  diritto  e  un  dovere  civico:  è  compito  di  ogni  individuo,  e  soprattutto  di  noi  giovani,  dedicare  un  attimo  del  proprio  tempo  per  andare  a  votare,  al  fine  di  far  valere  i  propri  punti  di  vista,  le  proprie  idee,  i  propri  ideali  e  contribuire  alla costruzione di un futuro migliore”.

19 Settembre 2022

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