Manovra. Fedir scrive al Governo: “Servono risorse anche per la dirigenza dei ruoli PTA”  

Manovra. Fedir scrive al Governo: “Servono risorse anche per la dirigenza dei ruoli PTA”  

Manovra. Fedir scrive al Governo: “Servono risorse anche per la dirigenza dei ruoli PTA”  
La Federazione accoglie con favore le notizie sulle risorse a favore di medici e infermieri, “ma nel contempo non si può non porre all’attenzione che i dirigenti amministrativi, ingegneri, avvocati, architetti etc non svolgono di certo un ruolo meno importante”. La richiesta è di riservare alla dirigenza PTA 117,5 mln “per colmare il forte gap retributivo sia rispetto alla dirigenza di Regioni ed Enti Locali, sia rispetto alla dirigenza medica e sanitaria”. LA LETTERA

Fedir, la federazione dei dirigenti e direttivi pubblici, chiede risorse per la dirigenza Pta. E lo fa anche alla luce delle notizie riguardante le risorse che potrebbero essere a disposizione per i rinnovi contrattuali e le prestazioni aggiuntive di medici e infermieri. “Tutto ciò non può che essere accolto con favore”, dichiara Elisa Petrone, segretario generale Fedir, in una nota inviata al Governo, ma “nel contempo non si può non porre all’attenzione delle SSVV che i dirigenti amministrativi, ingegneri, avvocati, architetti etc – rappresentati dalla scrivente OS – non svolgono di certo un ruolo meno importante e necessario nell’intera filiera della salute pubblica”.

La richiesta di Fedir è che “nell’ambito dei 3 miliardi a disposizione, la legge di bilancio 2024 – per l’efficace miglioramento del SSN – tenga nel debito conto la necessità di riservare alla dirigenza PTA del SSN il finanziamento di 117,5 milioni di euro (già compresivi di oneri riflessi anche a carico Ente) per colmare il forte gap retributivo sia rispetto alla dirigenza di Regioni ed Enti Locali (pari a circa 24.000 euro annui medi pro-capite) sia rispetto alla dirigenza medica e sanitaria (pari a circa 27.000 euro annui pro-capite)”.

“Il non farsi carico di questa necessità – evidenzia Petrone – sta già portando, e sempre più porterà, alla fuga dal SSN anche dei dirigenti tecnici ed amministrativi con conseguente perdita di professionalità e know how del tutto peculiari e specifici non riscontrabili nella altre PPAA. Né potranno reggere ancora a lungo tutte le proibizioni – vigenti per la sola dirigenza amministrativa e tecnica del SSN rispetto alle altre PPAA – in merito al nulla osta per la mobilità ed alla concessione dell’aspettativa per assunzione di incarico temporaneo presso altra PA che sono di fatto rivolte a dissuadere coattivamente tale dirigenza dalla ricerca di un contesto professionale più dignitoso. Con buona pace della tanto decantata mobilità del dirigente della PA”.

Per Fedir non si tratta quindi di “una mera rivendicazione economica di una categoria professionale (che pure ha tutta la sua dignità)” ma della “necessità che ha in primis il Servizio Sanitario PUBBLICO di non perdere risorse esiziali per il suo funzionamento. Dobbiamo sempre tenere presente che se non c’è un provveditore che compra la TAC, un dirigente del personale che paga lo stipendio ed un ingegnere che allestisce il reparto, nessun medico e nessun infermiere ha una qualche utilità per la collettività”.

19 Ottobre 2023

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