Manovra: i grossisti annunciano la serrata

Manovra: i grossisti annunciano la serrata

Manovra: i grossisti annunciano la serrata
Dopo i medici, anche i distributori farmaceutici sono pronti allo sciopero contro la manovra economica. Giorno e modalità della serrata saranno formalizzati domani nel corso dell'assemblea straordinaria convocata dall’Associazione Distributori Farmaceutici (Adf).

Si fermerà la distribuzione dei farmaci per protesta contro la manovra. Una misura resa necessaria dal momento che “i grossisti di medicinali hanno invano richiesto correttivi alle misure anticrisi” ma “non sono stati finora ascoltati sulle possibili alternative capaci di garantire, a parità di gettito per le finanze pubbliche, un più corretto equilibrio nella suddivisione dei necessari sacrifici fra i diversi attori della filiera”. Con queste parole l’Associazione Distributori Farmaceutici (Adf) ha annunciato la serrata. Si tratta del secondo comparto della sanità a mettere in atto azioni di sciopero dopo quello programmato per il 19 luglio dall'intersindacale della dirigenza del Ssn.

L’Adf contesta in particolare il taglio del 55% (dal 6,65 al 3% sul prezzo al pubblico, al netto d’IVA) dei margini commerciali l’articolo 11 comma 6 del decreto legge.

“I costi per assicurare il costante puntuale rifornimento dei medicinali alle 18.000 farmacie italiane hanno finora consentito un utile medio netto delle imprese di appena lo 0,13% sul fatturato”, spiega l’Adf aggiungendo che “se il provvedimento dovesse essere approvato la perdita di margine operativo per le aziende del settore metterebbe in ginocchio il servizio distributivo dei medicinali”. Degli oltre 400 milioni ricavati con il taglio, infatti, “almeno 250 graveranno sul conto economico delle aziende di distribuzione, la rimanente parte sul conto delle farmacie”. Adf lancia quindi l’allarme: “In un settore in cui gli investimenti tecnologici ed informatici per assicurare un'elevata produttività sono stati già realizzati, non ci sarebbe altra strada per bilanciare le perdite se non incidere sul livello dei servizi, con la conseguente drastica riduzione della forza lavoro direttamente impegnata nonché del numero degli operatori addetti ai servizi di trasporto o di altro genere, affidati in outsourcing”. Si parla di 241 unità distributive con 12.300 addetti.

Adf torna a sollecitare “un incontro urgente” con le istituzioni, nel frattempo formalizzerà la decisione di sospendere il servizio di distribuzione dei farmaci stabilendo giorno e modalità nel corso dell’assemblea straordinaria convocata domani.
 

05 Luglio 2010

© Riproduzione riservata

Infermieri indiani. Fnopi: “Riconoscimento titolo di studio, conoscenza italiano con esame e iscrizione all’Ordine”
Infermieri indiani. Fnopi: “Riconoscimento titolo di studio, conoscenza italiano con esame e iscrizione all’Ordine”

Queste le istanze fondamentali per la Federazione. “La prevista istituzione di un Comitato congiunto di coordinamento ci auguriamo vada proprio in questa direzione” ha sottolineato la presidente Mangiacavalli “Sugli infermieri...

Legalità. Anelli (Fnomceo): “Rispettare le regole significa proteggere le persone”
Legalità. Anelli (Fnomceo): “Rispettare le regole significa proteggere le persone”

Una Scuola di Alta Formazione, rivolta ai medici, capace di orientare la professione verso una concezione della sanità come infrastruttura pubblica di comunità, fondamento di equità e coesione sociale. È...

Farmaci e crisi umanitarie, la FIP porta all’Assemblea Mondiale della Sanità il ruolo chiave dei farmacisti
Farmaci e crisi umanitarie, la FIP porta all’Assemblea Mondiale della Sanità il ruolo chiave dei farmacisti

“Affrontare l'impatto delle crisi complesse sulla salute globale attraverso un accesso sicuro e sostenibile ai farmaci e rafforzare il contributo dei servizi farmaceutici all'azione umanitaria”. È questo il tema su...

Specializzandi non medici: “Il DPCM sulle borse lascia irrisolti nodi fondamentali. Confermata la mobilitazione”
Specializzandi non medici: “Il DPCM sulle borse lascia irrisolti nodi fondamentali. Confermata la mobilitazione”

“Il DPCM approvato in data 20 febbraio 2026 e reso noto con tre mesi di ritardo il 20 maggio 2026 relativo al riparto delle risorse per le borse di studio...