Manovra: oggi medici e dirigenti Ssn in sciopero

Manovra: oggi medici e dirigenti Ssn in sciopero

Manovra: oggi medici e dirigenti Ssn in sciopero
La sanità sarà paralizzata per 24 ore a causa dello sciopero dei medici e dirigenti sanitari contro la manovra. Massimo Cozza (Fp Cgil Medici) chiede ai cittadini comprensione e sostegno, mentre il ministro Fazio ribadisce che la manovra non prevede tagli al sistema ma solo agli sprechi. Per Ignazio Marino (PD), però, si tratta di veri e propri tagli, contro i quali anche lui scenderà in piazza per unirsi allo sciopero.

“Chiediamo scusa ai cittadini per i disagi” ma “è in gioco il bene prezioso della sanità pubblica”. Il segretario nazionale della Fp Cgil Medici, Massimo Cozza, spiega così lo sciopero che l’intersindacale medica ha indetto per oggi. Ventiquattro di stop (ma saranno garantite le urgenze) e un sit in alle 12 in piazza Montecitorio. La voce dei sindacati si rivolge ancora una volta ai cittadini, dopo la lettera aperta che l’intersindacale aveva rivolto alla popolazione italiana per chiedere di unirsi allo stato di agitazione contro le misure per la sanità previste nella manovra economica appena approvata in Senato. “Fino ad oggi – ha continuato Cozza – il nostro grido di allarme per i tagli alla sanità determinati dalla manovra economica del Governo è rimasto inascoltato. Oggi ci vogliamo far sentire, con il primo sciopero nazionale unitario da quando è in carica il Governo Berlusconi, andando anche in camice bianco davanti alla Camera dei Deputati, dove si avvia la discussione sulla manovra economica”. “La nostra protesta – ha aggiunto – è per difendere chi crede nella sanità pubblica e chi quotidianamente opera in condizioni sempre più disagiate negli ospedali e nei servizi territoriali per garantire il diritto alla salute per tutti i cittadini”.

Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha ribadito nei giorni che “la sanità non è stata toccata dalla manovra. Non ci sono ticket né tagli”. Le misure previste dalla manovra mirano, invece, “a cercare di azzerare gli sprechi dove ancora esistono”, considerato che “dove si spende di più, l'assistenza è peggiore”. E riguardo al blocco del turn over ha dato qualche dettaglio in più rispetto alle affermazioni delle scorse settimane, in base alle quali la sanità sarebbe stata esclusa dal blocco. Nei fatti, ha spiegato il ministro, “il blocco del turn over verrà applicato nelle Regioni in profondo rosso, ma non riguarderà, invece, le Regioni con i conti a posto”. Fazio ha poi spiegato che è allo studio un sistema di “contratti a tempo per valorizzare il merito”.

Affermazioni verso le quali ha manifestato opposizione Ignazio Marino, senatore Pd e presidente della Commissione d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale. “Trovo »davvero superficiale la posizione del ministro della Salute che ha liquidato le conseguenze della manovra economica sull'efficienza del Sistema sanitario nazionale con un giro di parole”. Per Marino, infatti, “non si tratta affatto di lotta agli sprechi ma di veri e propri tagli che indeboliranno i nostri ospedali e i servizi vitali che essi rendono ai cittadini”. Fazio “smetta di negare l'evidenza”, ha affermato Marino aggiungendo che “i sindacati hanno ragione, il Governo è rimasto del tutto indifferente al valore sociale di un mestiere che tutela un diritto costituzionale, il diritto alla salute”. E per questo Marino ha annunciato che oggi scenderà in piazza con i camici bianchi.
 
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