8 marzo. Aiop: “Favorire parità di genere sul lavoro attraverso più tutele e politiche di welfare” 

8 marzo. Aiop: “Favorire parità di genere sul lavoro attraverso più tutele e politiche di welfare” 

8 marzo. Aiop: “Favorire parità di genere sul lavoro attraverso più tutele e politiche di welfare” 
La presidente Cittadini: “La composizione del personale delle strutture della componente di diritto privato del Ssn associate ad Aiop dimostra un'attenzione particolare per il tema di genere e diversità: a livello complessivo, infatti, le donne rappresentano il 59% del totale degli addetti, mentre salgono al 69% tra il personale dipendente”.

“I dati pubblicati nel Dossier Inail, in occasione dell’8 marzo, evidenziano che le donne stanno pagando il prezzo più alto della crisi pandemica, con numeri allarmanti soprattutto su due versanti: quello dei contagi da Covid-19 e quello occupazionale”. È quanto dichiara in una nota Barbara Cittadini, Presidente di Aiop (Associazione italiana ospedalità privata).
 
“Secondo l’Inail 70 contagi ogni 100 riguardano donne, con un'età media di 46 anni. Sul versante lavorativo, nonostante il blocco dei licenziamenti, su 101mila occupati che hanno perso il lavoro a dicembre, 99mila sono donne. È una situazione drammatica in tutta Italia, con una criticità particolare nel Meridione se consideriamo anche il tasso di disoccupazione”.
 
Prosegue Cittadini, specificando che: “La composizione del personale delle strutture della componente di diritto privato del Ssn associate ad Aiop dimostra un'attenzione particolare per il tema di genere e diversità: a livello complessivo, infatti, le donne rappresentano il 59% del totale degli addetti, mentre salgono al 69% tra il personale dipendente”.
 
Come Aiop “sosteniamo, quindi, il bisogno di attuare una politica che abbia la finalità di raggiungere una parità di genere, attraverso misure di welfare, che incentivino il lavoro femminile. Inoltre è opportuno tutelare tutte quelle donne che sono anche mamme e non per questo devono essere penalizzate sul lavoro, implementando la formazione, il gap legato ai salari, gli investimenti in infrastrutture sociali”.
 
“Solo così – conclude Cittadini – si potrà garantire quel cambio di prospettiva che, una volta realizzato, sarà funzionale al benessere individuale, familiare e collettivo del Paese e che porrà il welfare dell’Italia in linea con le direttive e le politiche europee, per garantire la parità di genere già attuata in molti paesi Ue”.
 

08 Marzo 2021

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