Massofisioterapisti. Il Consiglio di Stato conferma la posizione del Ministero della Salute: “Non è un professionista sanitario”

Massofisioterapisti. Il Consiglio di Stato conferma la posizione del Ministero della Salute: “Non è un professionista sanitario”

Massofisioterapisti. Il Consiglio di Stato conferma la posizione del Ministero della Salute: “Non è un professionista sanitario”
La FNOFI: “Accogliamo con grande favore questa decisione, che riafferma un principio essenziale: la tutela della salute pubblica deve essere affidata a professionisti formati, abilitati e regolamentati”. ORDINANZA

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Fisioterapisti Italiani (FNOFI) accoglie favorevolmente il pronunciamento del Consiglio di Stato che, revocando la sospensiva disposta dal Tar del Lazio, ha confermato la piena legittimità della circolare della Direzione Generale delle Professioni Sanitarie del Ministero della Salute, oggetto dell’impugnativa. Il documento, sottoscritto dal Direttore Generale, Dott.ssa Mariella Mainolfi, ribadisce un assunto giuridico e deontologico fondamentale: il massofisioterapista non è un professionista sanitario, ma un operatore di interesse sanitario, privo di autonomia professionale e non abilitato a esercitare in forma indipendente.

“Il Ministero – segnala la Fnofi – infatti aveva ricostruito chiaramente, sia dal punto di vista giuridico che professionale, i limiti della figura del massofisioterapista, ormai residuale nel nostro ordinamento. La decisione del Consiglio di Stato non solo ristabilisce la correttezza dell’impostazione del Ministero, ma restituisce coerenza all’intero sistema di tutela della salute, chiarendo che l’esercizio autonomo di attività terapeutiche è riservato esclusivamente ai professionisti sanitari riconosciuti e iscritti all’Albo, come previsto dalla normativa vigente, nell’interesse della tutela della salute pubblica. È inaccettabile che, in diverse regioni italiane, persistano situazioni di illegittimità, con l’apertura di studi privati da parte di soggetti non abilitati – come massofisioterapisti formati fuori dai percorsi universitari – che operano al di fuori di ogni obbligo di responsabilità clinica, copertura assicurativa e standard professionali”.

Il presidente della FNOFI, Piero Ferrante, dichiara soddisfatto: “Accogliamo con grande favore questa decisione, che riafferma un principio essenziale: la tutela della salute pubblica deve essere affidata a professionisti formati, abilitati e regolamentati. Ringraziamo il Ministero della Salute per la chiarezza della propria posizione e la magistratura amministrativa per averla confermata. Questo è un passo importante per mettere ordine nel sistema e per proteggere davvero i cittadini. Ed è a loro tutela, oltre che a protezione della Professione, che la Federazione ha anche inteso svolgere un atto di intervento a sostegno del Ministero nel giudizio amministrativo”

La FNOFI lancia un appello ai cittadini affinché si affidino esclusivamente a fisioterapisti abilitati e iscritti all’Albo: solo loro possono garantire valutazioni funzionali corrette, interventi terapeutici sicuri e tutela legale dell’atto sanitario. In parallelo, la Federazione sollecita le Regioni, le Aziende sanitarie e tutte le Autorità di vigilanza a garantire i controlli per individuare e sanzionare l’esercizio abusivo della professione, nel rispetto della Legge Gelli-Bianco e del principio costituzionale di tutela della salute.

01 Settembre 2025

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