Medici di famiglia. Bertolaso (Lombardia): “L’accordo per la loro presenza nelle Case della Comunità è un pannicello caldo”

Medici di famiglia. Bertolaso (Lombardia): “L’accordo per la loro presenza nelle Case della Comunità è un pannicello caldo”

Medici di famiglia. Bertolaso (Lombardia): “L’accordo per la loro presenza nelle Case della Comunità è un pannicello caldo”

L’assessore critica l’accordo raggiunto: “Scorciatoia che lascia il tempo che trova, noi organizzati per dare personale a strutture ma altra cosa è il ruolo del medico di medicina generale che ormai è sempre più lontano da esigenze cittadini”.

L’accordo di martedì sui medici di medicina generale nelle Case di comunità per l’attuazione del Pnrr è “un pannicello caldo”. L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, lo ha ribadito oggi durante un incontro stampa post Giunta a Palazzo Lombardia, che verteva proprio sull’attuazione delle Case di comunità in Lombardia.

“La mia posizione è chiara e nota da prima che venisse approvato” il testo dell’Accordo collettivo nazionale. “Questa era una scorciatoia proposta dai sindacati quando tutte le Regioni e Province autonome erano compatte nel proporre un’iniziativa e nel predisporre un testo di un documento, un’ipotesi di provvedimento di legge, scritto e condiviso all’unanimità da chi davvero ogni giorno si occupa dei problemi del territorio, non da chi sta seduto su uno scranno in un ministero o in una struttura romana”, ha spiegato.

“Preso atto con disappunto dello stop – ha aggiunto Bertolaso – questa scorciatoia lascia tempo che trova. Non si va avanti con accordi collettivi, ma con una norma di legge che individui diritti e doveri. Ciò detto, proveremo a far applicare questo accordo. Se in zona cesarini entro fine di quest’anno qualcosa si potrà realizzare sarà un gran risultato, ma noi ci contiamo poco e ci siamo organizzati per dare il personale alle nostre Case di comunità nei tempi previsti”.

“Altra cosa – ha sottolineato l’assessore – è il ruolo dei medici di medicina generale, che oggi è sempre più lontano dalla realtà e dalle esigenze dei nostri cittadini. Non è un caso che i pochi che hanno aderito” alle Case di comunità “sono giovani che ben contenti sarebbero di entrare nel canale della dipendenza” dal Ssn “sia di fare una specializzazione un po’ più dignitosa”.

25 Giugno 2026

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