Medici di famiglia. Fimmg: “Dipendenti… ma solo del rapporto di fiducia con i cittadini”   

Medici di famiglia. Fimmg: “Dipendenti… ma solo del rapporto di fiducia con i cittadini”   

Medici di famiglia. Fimmg: “Dipendenti… ma solo del rapporto di fiducia con i cittadini”   
Il sindacato cita un sondaggio di Altroconsumo che mostra come il servizio dei medici di base sia quello che soddisfa maggiormente i cittadini e in una lettera aperta per ringraziare le persone della fiducia accordata ribadisce il no al passaggio al rapporto di lavoro dipendente: “E’ a voi e ai vostri bisogni di cura che dobbiamo impegnarci a rispondere, non alla burocrazia o a modelli disegnati a tavolino”. LA LETTERA

“Un recente sondaggio di Altroconsumo ha nuovamente confermato ciò che ogni giorno viviamo nella nostra relazione con i nostri assistiti: il Medico di Famiglia è il servizio sanitario più apprezzato dagli Italiani. Il rapporto di fiducia, la vicinanza e la continuità della cura sono i valori che ci uniscono a voi e che rendono il nostro ruolo fondamentale per la vostra salute. In una realtà in cui orientarsi per l’accesso alle cure è sempre più difficile, il Medico di Famiglia resta un riferimento certo per milioni di Italiani. La relazione umana tra le persone è ciò che conta di più, a conferma dell’importanza del rapporto di fiducia necessario con il proprio medico. Il tempo da noi dedicato al paziente, l’interesse mostrato ai suoi problemi, la possibilità e la facilità nel presentare le proprie necessità sono tra gli aspetti più rilevanti emersi dal sondaggio indipendente”. Inizia così la lettera che la Fimmg ha scritto e rivolto ai cittadini per ringraziarli del risultato emerso nel sondaggio. Un’occasione per la Fimmg di chiarire anche il proprio NO al passaggio dalla convenzione al rapporto di lavoro dipendente del Ssn.

“Grazie per aver affermato ancora una volta di essere parte di questa alleanza per la salute – ribadisce Silvestro Scotti in una nota che accompagna la lettera – noi Medici di Famiglia possiamo essere dipendenti… ma solo del rapporto di fiducia con voi. È a voi e ai vostri bisogni di cura che dobbiamo impegnarci a rispondere. Per poterlo fare al meglio servono strategie volte ad attrarre più medici e più risorse organizzative ed economiche”.

Per la Fimmg, “in un contesto in cui le risorse umane risultano insufficienti a far fronte ai mutati fabbisogni di salute in costante crescita determinati dall’inversione della piramide demografica che ha imposto un radicale cambio di passo rispetto alle scelte di presa in carico sempre più rivolte all’attenzione nei confronti della gestione delle multimorbilità e della prevenzione primaria e secondaria, i medici di medicina generale hanno compiuto in questi anni scelte coraggiose e responsabili favorendo scelte implementati le forme associazionistiche, di rete e di gruppo garantendo nel rischio di impresa individuale l’assunzione di 30.000 collaboratori di studio e 10.000 infermieri che fanno parte dei micro-team afferenti ai 60.000 studi medici di proprietà o in affitto sul territorio nazionale (1 studio ogni 5 kmq)”.

Prove di efficacia di questa organizzazione, prosegue la Fimmg, “provengono dai dati dell’Annuario del Ministero della Salute in cui a fronte dell’ormai noto rimaneggiamento numerico dei medici di medicina generale che passano da 45.203 nel 2013 a 37.983 nel 2023 (-7.220) si assiste, per lo stesso decennio in considerazione, ad un raddoppio delle presa in carico delle persone assistite a domicilio (dai 732.780 pazienti trattati nel 2013 si è passati a 1.645.234 pazienti nel 2023) e ad un significativo calo degli accessi in pronto soccorso. Nel 2023 si registrano infatti 18.353.118 accessi nei pronto soccorso (311 accessi ogni 1000 abitanti), ovvero circa 2 milioni in meno rispetto al 2013, quando erano stati 20.551.053. con una media di 338 accessi ogni 1.000 abitanti”.

“Questi dati ribaltano inequivocabilmente la narrazione di una categoria troppo spesso accusata di inefficienza e di immobilismo”, avverte Noemi Lopes – più giovane vicesegretario nazionale che la Fimmg abbia mai avuto. Quella dei medici di medicina generale è infatti, sottolinea il sindacato, una categoria che ha trovato nei giovani una risorsa preziosa, capaci di sostenere il carico assistenziale nonostante un turnover del 20% circa negli ultimi 3 anni, peraltro in presenza di una costante riduzione dei medici di famiglia.

“I colleghi giovani, anche giovanissimi – prosegue Lopes – sono riusciti a garantire un’assistenza di prossimità nonostante le tante difficoltà e a conservare intatto il rapporto di fiducia con i pazienti, elemento che da sempre caratterizza e rende unico il ruolo del medico di medicina generale. Sono proprio i pazienti a confermare con le loro risposte che la nostra è una categoria efficace ed eclettica nella sua capacità di adattamento a situazioni avverse. Una categoria più che mai vicina ai fabbisogni di salute del cittadino, capace di superare le incertezze di un sistema che deve essere valorizzato nelle sue caratteristiche che lo rendono unico”.

20 Febbraio 2025

© Riproduzione riservata

Infermieri indiani. Fnopi: “Riconoscimento titolo di studio, conoscenza italiano con esame e iscrizione all’Ordine”
Infermieri indiani. Fnopi: “Riconoscimento titolo di studio, conoscenza italiano con esame e iscrizione all’Ordine”

Queste le istanze fondamentali per la Federazione. “La prevista istituzione di un Comitato congiunto di coordinamento ci auguriamo vada proprio in questa direzione” ha sottolineato la presidente Mangiacavalli “Sugli infermieri...

Legalità. Anelli (Fnomceo): “Rispettare le regole significa proteggere le persone”
Legalità. Anelli (Fnomceo): “Rispettare le regole significa proteggere le persone”

Una Scuola di Alta Formazione, rivolta ai medici, capace di orientare la professione verso una concezione della sanità come infrastruttura pubblica di comunità, fondamento di equità e coesione sociale. È...

Farmaci e crisi umanitarie, la FIP porta all’Assemblea Mondiale della Sanità il ruolo chiave dei farmacisti
Farmaci e crisi umanitarie, la FIP porta all’Assemblea Mondiale della Sanità il ruolo chiave dei farmacisti

“Affrontare l'impatto delle crisi complesse sulla salute globale attraverso un accesso sicuro e sostenibile ai farmaci e rafforzare il contributo dei servizi farmaceutici all'azione umanitaria”. È questo il tema su...

Specializzandi non medici: “Il DPCM sulle borse lascia irrisolti nodi fondamentali. Confermata la mobilitazione”
Specializzandi non medici: “Il DPCM sulle borse lascia irrisolti nodi fondamentali. Confermata la mobilitazione”

“Il DPCM approvato in data 20 febbraio 2026 e reso noto con tre mesi di ritardo il 20 maggio 2026 relativo al riparto delle risorse per le borse di studio...