Medici di famiglia nelle Case della Comunità. L’accordo ancora non c’è: il nodo è la tariffa unica nazionale

Medici di famiglia nelle Case della Comunità. L’accordo ancora non c’è: il nodo è la tariffa unica nazionale

Medici di famiglia nelle Case della Comunità. L’accordo ancora non c’è: il nodo è la tariffa unica nazionale

A quanto si apprende Ministero e Regioni avrebbero chiesto che la tariffa fosse uguale in tutta Italia e che per questo fossero cancellati tutti gli accordi regionali sulla presenza dei dottori nelle Case di Comunità. Ma i sindacati sarebbero contrari. Obiettivo è in ogni caso trovare la quadra domani.

Fumata nera oggi in Sisac dove non si è trovata l’intesa con i sindacati dei medici di famiglia sull’accordo di 5 articoli per la loro presenza nelle Case della Comunità. Il nodo che ancora non si è sciolto, a quanto si apprende, riguarda la tariffa unica nazionale di circa 40 euro l’ora prevista dall’Atto d’indirizzo in cui si precisa come i medici di famiglia sulla base dei fabbisogni individuati dalle Regioni debbano dare una disponibilità fino a 6 ore per 48 settimane.

Secondo i partecipanti al tavolo, Ministero e Regioni avrebbero chiesto che la tariffa fosse uguale in tutta Italia e che per questo fossero cancellati tutti gli accordi regionali sulla presenza dei dottori nelle Case di Comunità (ad esempio in Veneto l’Air prevedeva 60 euro l’ora ndr.). Ma i sindacati a quanto si apprende sarebbero contrari. Il tavolo, sta analizzando il testo articolo per articolo, e ci sarebbero aperture sulla flessibilità oraria per i medici. In ogni caso, l’obiettivo è chiudere domani, anche perché il tempo stringe. Il timing fissato dal Pnrr è il 30 giugno, data entro cui l’accordo, che dovrà essere ratificato anche da Corte dei Conti e Stato-Regioni, dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

L.F.

22 Giugno 2026

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