Medici di Medicina generale sempre più digitali, ma occhio alle sanzioni

Medici di Medicina generale sempre più digitali, ma occhio alle sanzioni

Medici di Medicina generale sempre più digitali, ma occhio alle sanzioni
Da maggio 2024 scatteranno infatti le sanzioni per i medici di medicina generale che facciano uso di cartelle cliniche elettroniche e sistemi di prescrizione non validati e certificati da enti terzi notificati, rispettando i criteri europei

Da maggio 2024 scatteranno le sanzioni per i medici di medicina generale che facciano uso di cartelle cliniche elettroniche e sistemi di prescrizione non validati e certificati da enti terzi notificati, rispettando i criteri europei della normativa Ce-Mdr in classe 2x.

Sono gli effetti della normativa europea adottata il 5 agosto 2022 in Italia, che impone che anche per i software ad uso del personale medico si applichi una certificazione Ce-Mdr al pari di qualunque altro dispositivo medico (ad esempio un elettrocardiografo o una tac).

Per il momento i sanitari potranno continuare ad utilizzare i prodotti in Ce-Mdd in classe 1, già certificati prima del maggio 2021. Dalla primavera del 2024 in poi scatteranno le sanzioni, che potranno colpire l’intera filiera. Rischiano, infatti, sia i medici utilizzatori che gli stessi produttori di software e in generale chi mette sul mercato, acquista ed usa prodotti non certificati: da 4.000 euro l’anno per i medici e fino a 120.000 per i produttori.

Come spiega questo approfondimento sul portale Tech2Doc, oggi non è più possibile partecipare alle gare pubbliche di regioni e Asl, se non si hanno i requisiti giusti per gestire il paziente e ridurre il rischio clinico in tutte le sue declinazioni. Occorre disporre di un software certificato di classe IIx, che comporta un processo produttivo molto complesso e l’intervento di un ente terzo certificatore.

La necessità di avere strumenti aggiornati e certificati – seguendo il processo di digitalizzazione imposto dalle necessità professionali, dalle normative dettate dall’Unione europea e dalle indicazioni del Pnrr – pone un’ulteriore questione: disporre di un processo di formazione adeguato dei medici di Medicina Generale che nei prossimi anni dovranno utilizzare questi software.

Per questa ragione la Simg (Società italiana di Medicina generale e delle cure primarie), come affermato durante il 39° Congresso nazionale dal suo vicepresidente, Ovidio Brignoli, si è impegnata nei prossimi due anni a formare e addestrare i medici all’uso degli strumenti digitalizzati presenti nella pratica professionale. Tra questi la cartella clinica elettronica, i nuovi sistemi di prescrizione, gli strumenti di supporto alle decisioni, la telemedicina e l’interazione con il nuovo Fascicolo sanitario elettronico 2.0.

Fonte: Enpam

07 Marzo 2023

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