Medicina generale. Il Rettore de La Sapienza: “Medici di famiglia sono burocrati smistatori di ricette”. La Fimmg: “Sorpresi e offesi, sue dichiarazioni segnalate all’Ordine”

Medicina generale. Il Rettore de La Sapienza: “Medici di famiglia sono burocrati smistatori di ricette”. La Fimmg: “Sorpresi e offesi, sue dichiarazioni segnalate all’Ordine”

Medicina generale. Il Rettore de La Sapienza: “Medici di famiglia sono burocrati smistatori di ricette”. La Fimmg: “Sorpresi e offesi, sue dichiarazioni segnalate all’Ordine”
Il numero uno dell’Università romana Eugenio Gaudio si scaglia contro i medici di famigliai cui studi sono bollati come “uffici burocratici” e propone di riportare la formazione all’interno delle università. Dura la replica della Fimmg Lazio. “Sorpresa perché il Magnifico Rettore dell’ateneo pubblico più grande di Europa rappresenta i medici di famiglia come travet in camice bianco”.

“Il medico di Famiglia oggi è un ufficio burocratico in cui si smistano ricette e si dispensano farmaci, la gente va a farsi visitare altrove e quindi si intasano gli ospedali e solo l'insegnamento universitario dei futuri medici di Famiglia può istruire medici qualificati che non intasino gli ospedali”. Queste le dure parole del Rettore della Sapienza di Roma Eugenio Gaudio, (medico) che in una intervista rilasciata a L’Opinione dal titolo ‘Essere medico oggi’ spara a zero sulla medicina di famiglia e il suo insegnamento.

“Ma anche perché la figura del medico di medicina generale –  dichiara il Rettore Gaudio – nei decenni ha subito un'involuzione. Da quello che era il medico di famiglia, una figura paterna, carismatica, che conosceva tutto di un nucleo familiare, per cui anche telefonicamente avendo l'anamnesi di tutti i componenti riusciva a risolvere un problema, oggi è un ufficio burocratico in cui si smistano ricette e si dispensano farmaci, e la gente va a farsi visitare altrove. Quindi bisogna agire sui corsi di medicina generale per riportare il valore accademico riconosciuto, opportunamente retribuito e una ridefinizione della figura del medico di famiglia che torni ad essere il vero filtro del sistema sanitario”.
 
“Perché il medico di medicina generale – continua Gaudio – se messo in condizione di lavorare bene, è quello che ti evita che gli ospedali vengano saturati in maniera inappropriata, che serve in maniera più diretta e più apprezzata il paziente, che lo conosce meglio, per cui si instaura un rapporto di fiducia, un'alleanza terapeutica che è fondamentale. Non sono problematiche difficili da risolvere. Se si trovasse il modo di togliere tutti quegli aspetti di potere, di corporativismi che esistono fra ministero, università, Crui e Regioni, queste poche cose che ho detto, con un investimento di qualche decina di milioni di euro, che è già basso di per sé, ma che non è nemmeno un costo, basterebbe. Perché formando medici specialisti qualificati si consente di gestire appropriatamente il Sistema sanitario e quello che viene speso per formare medici bravi più avanti si ritrova aumentato X volte come risparmio in inadeguatezze e inappropriatezze nella gestione dei malati”
 
Per il Rettore Gaudio chi non entra nelle specializzazioni ripiega sulla Medicina Generale “Chi resta fuori dalla specializzazione cosa fa? Fa il corso di medicina generale e pure lì ci sono diversi problemi. Oggi è un corso regionale, non è un titolo accademico. Noi abbiamo proposto che diventi una specializzazione triennale che abbia una dignità accademica e questo è voluto anche dai medici di medicina generale. Lì c'è pure un problema di retribuzione, perché il periodo di formazione è retribuito molto meno rispetto agli altri specializzandi. Quindi l'altro problema è di adeguare la formazione dei medici di medicina generale nel percorso di formazione, trasformando il corso di formazione in un corso di specializzazione triennale con adeguata retribuzione”
 
La replica Fimmg.
In una nota il sindacato dei medici di famiglia replica al Rettore: “Tu quoque Magister Gaudio!! Leggiamo con sorpresa le dichiarazioni del Magnifico Rettore dell'Università La Sapienza di Roma Professor Eugenio Gaudio. “Sorpresa perché il Magnifico Rettore dell’ateneo pubblico più grande di Europa rappresenta i medici di famiglia come travet in camice bianco“.

“Considerando – si legge –  come il personale oggi in attività nella nostra regione sia in età matura, quindi non formato nel corso di formazione specifica, ma in larga parte dalla stessa  Università La Sapienza, è quantomeno singolare che il Massimo rappresentante universitario della nostra regione descriva i suoi ex studenti come ‘burocrati smistaricette’”.
 
“Sarà colpa degli studenti o dei professori? Sicuramente il Rettore Gaudio avrà la risposta giusta – rimarca la Fimmg –  Se invece del Rettore Gaudio ha parlato il dottor Gaudio, sicuramente avrà riscontri precisi circa i comportamenti da lui segnalati e quindi sarà in grado di addurre elementi circostanziali su simili personaggi da lui conosciuti che ledono il decoro della professione medica. Siamo interessati quindi a conoscere nel dettaglio questi burocrati smistaricette noti, al Prof. Gaudio per ridare il giusto decoro ad una intera categoria di medici che magari si sentirà offesa dalla denuncia del Magnifico Rettore. A tale fine stiamo predisponendo l’invio del testo delle dichiarazioni del Rettore all’Ordine Professionale competente per consentire all’Emerito Collega che ha denunciato tali comportamenti di entrare nel dettaglio. Ringraziamo il Magnifico della denuncia che da sola misura l’autorevolezza del dichiarante”.

23 Settembre 2018

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