Medicina generale. Lettera aperta a Parlamento e Governo: “Sì al doppio canale tra convenzione e dipendenza per rafforzare le Case della Comunità”

Medicina generale. Lettera aperta a Parlamento e Governo: “Sì al doppio canale tra convenzione e dipendenza per rafforzare le Case della Comunità”

Medicina generale. Lettera aperta a Parlamento e Governo: “Sì al doppio canale tra convenzione e dipendenza per rafforzare le Case della Comunità”

La  Società Italiana di Medicina di Comunità e delle Cure Primarie le associazioni dell’Alleanza per la Riforma delle Cure Primarie sostengono la proposta Schillaci sul riordino dell’assistenza territoriale. Al centro il doppio canale per i Mmg, la valorizzazione delle Case della Comunità e l’istituzione di una scuola di specializzazione universitaria in Medicina generale, di comunità e cure primarie.

Riteniamo privo di fondamento il timore che l’introduzione del canale della dipendenza possa indebolire il rapporto fiduciario tra medico e assistito: esso non dipende dal mero inquadramento giuridico, bensì dalla qualità della presa in carico, dalla continuità dell’assistenza e dell’appropriatezza delle risposte. Nei Paesi in cui il Mmg opera come dipendente, è in ogni caso garantita la libera scelta del medico da parte dei cittadini. Anche in un modello più strutturato, il rapporto fiduciario può essere preservato e, anzi, rafforzato garantendo a ciascun cittadino una Casa della Comunità di riferimento, un’équipe territoriale stabile e un medico referente principale, responsabile della presa in carico longitudinale e del raccordo con la rete dei servizi”.

È quanto scrivono in lettera aperta indirizzata ai vertici del Parlamento e alle Commissioni Affari sociali di Camera e Senato la Società Italiana di Medicina di Comunità e delle Cure Primarie (Simcc) e le organizzazioni aderenti all’Alleanza per la Riforma delle Cure Primarie in Italia (AIFeC – Associazione Infermieri di Famiglia e di Comunità, AsIQuAS – Associazione Italiana per la Qualità della Assistenza Sanitaria e Sociale, Associazione APRIRE Assistenza Primaria In Rete, Associazione La Bottega del Possibile, Associazione Salute Internazionale, CARD – Confederazione delle Associazioni Regionali di Distretto, Campagna Primary Health Care Now or Never, Comitato Promuovere Case della Comunità a Parma e Provincia, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri – Irccs, Movimento Giotto e Movimento Mmg per la Dirigenza).

Nella lettera – a sostegno della proposta del ministro della Salute Orazio Schillaci per il riordino dell’assistenza primaria territoriale – chiedono il rafforzamento delle Case della Comunità attraverso un modello “a doppio canale”, che affianchi al regime convenzionale la possibilità volontaria per i medici di medicina generale di operare come dipendenti del Ssn.

Nel documento si evidenzia inoltre la necessità di istituire una Scuola di specializzazione universitaria in Medicina generale, di comunità e cure primarie, valorizzando l’attuale percorso in Medicina di Comunità e delle Cure Primarie. La proposta viene presentata come una risposta all’aumento di cronicità e fragilità della popolazione e come uno strumento per garantire continuità assistenziale, integrazione multiprofessionale e maggiore attrattività della professione per giovani e donne medico.

LA LETTERA

18 Maggio 2026

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