Ordine dei Biologi ToU. Per contrastare l’obesità “serve approccio transdisciplinare”

Ordine dei Biologi ToU. Per contrastare l’obesità “serve approccio transdisciplinare”

Ordine dei Biologi ToU. Per contrastare l’obesità “serve approccio transdisciplinare”
Questo il messaggio lanciato al convegno organizzato a Perugia dall’Ordine dei Biologi della Toscana e dell’Umbria con il patrocinio del Parlamento Ue che ha visto la partecipazione di Biologi, medici, dietisti e psicologi per combattere l’obesità

Per contrastare l’obesità “Serve approccio transdisciplinare”.
Questo il messaggio lanciato dal Convegno “L’obesità nell’approccio transdisciplinare” organizzato dall’Ordine dei Biologi della Toscana e dell’Umbria, o scorso 14 giugno a Perugia . L’evento – patrocinato dal Parlamento Europeo – visto la partecipazione di medici, biologi, dietisti, ma anche psicologi e corpo militare dell’Ordine di Malta con l’obiettivo di offrire un’opportunità di condivisione di conoscenze scientifiche, esperienze e best practice nella gestione e nel trattamento dell’obesità uno dei principali problemi di salute pubblica a livello mondiale (secondo i dati Istat, in Italia si possono stimare in circa 4 milioni le persone adulte obese). A portare i saluti Luca Coletto, assessore alla Salute e Politiche Sociali della Regione Umbria.

“È solo attraverso l’integrazione di diverse discipline che si potrà affrontare, in maniera efficace, una sfida sanitaria che, in questi tempi, appare sempre più difficile” ha detto il prof. Renato Fani, presidente dell’Ordine dei Biologi della Toscana e dell’Umbria, introducendo i lavori del convegno

E mission dell’evento, ha spiegato il responsabile scientifico Piero Labate (tesoriere dell’OBToU) è stata proprio “Focalizzarsi sull’integrazione di più discipline con l’obiettivo di identificare nuove strategie per migliorare la prevenzione, la gestione e il trattamento dell’obesità, autentica piaga del terzo millennio che, secondo i dati della Società italiana di nutrizione umana, solo nel nostro Paese, fa, ogni anno, un numero di morti di ben 4 volte superiore a quello degli incidenti d’auto”.

17 Giugno 2024

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