Ospedale-territorio. Da sindacati prove di dialogo su ruolo Medico nel Ssn

Ospedale-territorio. Da sindacati prove di dialogo su ruolo Medico nel Ssn

Ospedale-territorio. Da sindacati prove di dialogo su ruolo Medico nel Ssn
I Medici convenzionati e i medici ospedalieri appartenenti a quattro sigle sindacali (Fimmg, Cimo Asmd, Sumai-Assoprof e Fimp) si sono riuniti oggi a Roma. Obiettivo: “il Medico deve tornare ad essere centrale all’interno del Ssn, sia che operi sul territorio che nelle strutture ospedaliere”.

La centralità della professione medica, questo l’argomento dell’incontro che si è svolto oggi a Roma tra Fimmg, Cimo Asmd, Sumai e Fimp. Un evento che ha visto per la prima volta riunirsi le quattro sigle sindacali in rappresentanza dei medici convenzionati e quelli dipendenti. 
 
“Il Medico deve tornare ad essere centrale all’interno del Ssn, sia che operi sul territorio che nelle strutture ospedaliere – così si sono espressi tutti rappresentanti delle sigle sindacali –  Questa è l’unica strada percorribile per tutelare la salute del cittadino e garantire il Ssn”.
 
“Il dialogo tra noi Medici è diventato indispensabile – sostiene Giacomo Milillo, Segretario Nazionale Fimmg – Non possiamo più ipotizzare due mondi separati. I Medici di famiglia e i Medici ospedalieri lavorano da sempre insieme nel Ssn e adesso più che mai devono trovare un punto di incontro”.
 
Dello stesso avviso Riccardo Cassi, Presidente Cimo Asmd: “Dobbiamo lavorare insieme per ridare centralità alla nostra professione. Il Medico non è un dirigente – sottolinea Cassi – è una figura professionale precisa che va definita anche a livello contrattuale”.
 
Il Medico si prende cura dei pazienti e si occupa della loro salute, “non possiamo più permettere come sta accadendo in questi giorni – precisa Roberto Lala, Segretario Nazionale Sumai-Assoprof – di subire continui attacchi fino ad adombrare sui medici responsabilità sulle gare d’appalto. Dobbiamo costruire una forte unità ed eliminare tutte le conflittualità per salvaguardare anche il rapporto con i pazienti”.
 
Dello stesso avviso Giuseppe Mele, Presidente Fimp che sostiene l’unità soprattutto per le cure sul territorio “che bisogna rafforzare sempre di più affinché diventino il pilastro del servizio sanitario nazionale”.

08 Marzo 2012

© Riproduzione riservata

Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse.  Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”
Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse. Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”

Prosegue il negoziato all'Aran per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Sanità 2025-2027. L'incontro di oggi ha registrato alcuni avanzamenti sul testo, ma le principali organizzazioni sindacali continuano...

Esclusività dei medici. Aaroi-Emac: “No a modifiche unilaterali. Rischiamo medici gettonisti nel pubblico”
Esclusività dei medici. Aaroi-Emac: “No a modifiche unilaterali. Rischiamo medici gettonisti nel pubblico”

L'Aaroi-Emac esprime contrarietà all'emendamento 3.24 al disegno di legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie, che propone di superare le incompatibilità previste dall'articolo 4, comma 7, della legge n. 412...

PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”
PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”

"L'aggravarsi della situazione della Peste Suina Africana in Toscana dimostra che l'attenzione su questa malattia deve rimanere alta. Al tempo stesso, è importante ribadire che la PSA non è una...

Farmacie pubbliche. Pieri (Assofarm): “È tempo del neomunicipalismo. Siamo pronti a guidare il cambiamento”
Farmacie pubbliche. Pieri (Assofarm): “È tempo del neomunicipalismo. Siamo pronti a guidare il cambiamento”

“In un’epoca in cui il welfare tradizionale appare drammaticamente frammentato, ridotto a una costellazione di bonus, interventi d’emergenza e logiche di welfare aziendale che faticano a ricomporre l’ordito della coesione...