Ostetriche. Al via corso Agenas-Fnopo su prevenzione e gestione del rischio sanitario

Ostetriche. Al via corso Agenas-Fnopo su prevenzione e gestione del rischio sanitario

Ostetriche. Al via corso Agenas-Fnopo su prevenzione e gestione del rischio sanitario
Inaugurato oggi il corso, erogato in modalità FAD e rivolto alle ostetriche selezionati dalla Federazione, analizzerà i protocolli utili a ridurre la probabilità di produzione di esiti avversi prevenibili e ad aumentare i fattori per la sicurezza della persona assistita.

Si inaugura oggi il “Corso di Alta formazione Prevenzione e gestione del rischio sanitario per la professione di ostetrica”, organizzato da AGENAS in collaborazione con la FNOPO. Il corso, erogato in modalità FAD e rivolto alle ostetriche selezionati dalla Federazione, analizzerà i protocolli utili a ridurre la probabilità di produzione di esiti avversi prevenibili e ad aumentare i fattori per la sicurezza della persona assistita. In particolare, saranno affrontati i temi relativi all’appropriatezza cure, i setting organizzativi e l’identificazione precoce di condizioni di rischio e potenziali complicanze.
 
“L’iniziativa formativa rappresenta un primo passo nel percorso comune per la tutela della salute femminile intrapreso con la FNOPO – dichiara il Direttore Generale di AGENAS, Domenico Mantoan –. Anche attraverso la diffusione delle buone pratiche per la sicurezza e per la gestione di eventi avversi nella professione di ostetrica si incoraggia la realizzazione di un modello comune di assistenza in tutto il territorio nazionale.”
 
“Il Corso di Alta formazione, realizzato sulla base del Protocollo tra FNOPO e AGENAS, sottoscritto il 24 giugno 2019, mira al potenziamento delle capacità di prevenzione e gestione del rischio sanitario per le peculiarità della professione ostetrica, nel rispetto dei criteri di qualità, sicurezza e umanizzazione delle cure – afferma la Presidente FNOPO Maria Vicario -. Il programma del corso si avvale di un’articolazione di informazioni e formazione rispetto all’integrazione fra i professionisti, il potenziamento delle reti di supporto e il rafforzamento dell’integrazione tra ospedale e territorio, anche in considerazione di questa fase di pandemia.”

30 Novembre 2020

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