Payback dispositivi medici. Fifo e Pmi scendono in piazza il 17 aprile a Roma

Payback dispositivi medici. Fifo e Pmi scendono in piazza il 17 aprile a Roma

Payback dispositivi medici. Fifo e Pmi scendono in piazza il 17 aprile a Roma
Per Fifo Sanità la norma contenuta nel Dl Energia, che prevede (art. 8) uno sconto da 1 miliardo per le imprese che rinunciano al ricorso al Tar, oltre a non essere frutto di un confronto con le aziende, “non eviterebbe il fallimento di gran parte delle piccole e medie imprese” del settore. Il 17 aprile Fifo Sanità Confcommercio e PMI saranno in piazza per ribadire “la necessità e l’urgenza” di una soluzione condivisa e decisiva.

Fifo Confcommercio (la Federazione che rappresenta i fornitori in sanità) e Pmi Sanità (per le piccole e medie imprese del settore) saranno in piazza il 17 aprile a Roma, in Piazza della Repubblica, dalle ore 10.00, contro il payback. La questione dei 2,1 miliardi che da mesi allarma le aziende non è infatti ancora risolta e la norma introdotta nel decreto Energia per venire incontro alle aziende non è, secondo le stesse, davvero risolutiva.

“Fifo Sanità da mesi spinge per un dialogo con le forze politiche, allo scopo di risolvere una situazione ormai divenuta insostenibile per le aziende. L’attuale normativa sul Payback mette a rischio migliaia di micro, piccole e medie imprese del settore delle forniture ospedaliere” ma la richiesta di confronto, sottolinea la Federazione in una nota, “è stata spesso parzialmente inascoltata o disattesa dalle istituzioni che, con il ‘Dl Energia’ hanno proposto uno sconto da 1 miliardo, condizionato alla rinuncia dei ricorsi al TAR per tutte le aziende”. Tuttavia questa soluzione, per Fifo, “non solo non è frutto di un confronto tra tutte le parti interessate”, ma è anche una proposta che “non eviterebbe il fallimento di gran parte delle Piccole e medie imprese – PMI”.

Per questi motivi Fifo Sanità Confcommercio e PMI scenderanno in piazza, insieme a tutte le aziende associate, a Roma il 17 aprile, per ribadire “la necessità e l’urgenza di una soluzione che permetta alle aziende di continuare a rifornire gli ospedali italiani, evitando così una catastrofe per l’interno sistema sanitario nazionale”.

11 Aprile 2023

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