Pediatri a scuola per vincere l’obesità infantile

Pediatri a scuola per vincere l’obesità infantile

Pediatri a scuola per vincere l’obesità infantile
Al via Scuola di nutrizione della Fimp. Fornirà ai pediatri gli strumenti per educare bambini e famiglie a una corretta alimentazione. Mele: "Ma serve la responsabilizzazione di tutti gli attori convolti".

I pediatri tornano sui banchi di scuola per imparare a contrastare l’emergenza obesità. È stata annunciata questa mattina infatti l’istituzione della Scuola di Nutrizione della Fimp (Federazione Italiana Medici Pediatri) il cui scopo è l’insegnamento di regole e percorsi condivisi per una corretta alimentazione del bambino.La scuola, che ha ricevuto il patrocinio del ministero della Salute e costituisce una novità assoluta per la classe medica, avvierà le proprie sessioni didattiche a fine settembre.
“Scorretta alimentazione e obesità rappresentano una vera emergenza, soprattutto nei bambini, con una prevalenza media tra le più alte in Europa”, ha dichiarato questa mattina il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, nel corso dell’incontro di presentazione dell’iniziativa presso l’Auditorium del Ministero della Salute. “Secondo il nostro studio Okkio alla salute – ha proseguito – il 12,3% dei bambini è obeso, mentre il 23,6% è in sovrappeso: più di 1 bambino su 3, quindi, ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per la sua età”.
Bastano questi dati per comprendere l’importanza del ruolo del pediatra “nell’informare e sensibilizzare le famiglie all’adozione di una dieta varia ed equilibrata per il bambino, evitando gli abusi con tutti i rischi per la salute che ciò comporta”, ha aggiunto Martini. “La Scuola di nutrizione della Fimp costituisce in tal senso un prezioso e qualificato strumento”.
Essa infatti cercherà di fornire ai pediatri gli strumenti per sostenere scelte nutrizionali corrette, per svolgere, nei confronti delle famiglie e dei ragazzi, un compito di prevenzione ed educazione alla salute. Infine, per favorire la costruzione di un osservatorio epidemiologico e di ricerca in campo nutrizionale.
Il pediatra, insomma, grazie a questa scuola potrà ampliare il suo mandato svolgendo con maggiore consapevolezza l’educazione alla salute alimentare per bambini e famiglie. Tuttavia, ha precisato il presidente Fimp Giuseppe Mele: questo compito richiede un’opera di responsabilizzazione di tutti gli attori a vario titolo coinvolti nella “filiera”: medici, famiglie, istituzioni, organi di informazione, industria alimentare, grande distribuzione, farmacia”.
“Troppo spesso – ha aggiunto Mele – passano messaggi non corretti perché non supportati da adeguate conoscenze. Il pediatra è colui il quale può trasmettere alle famiglie queste conoscenze per meglio indirizzarle alle azioni e alle scelte più opportune”. 

10 Giugno 2010

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