Pensioni. Cimo: “Governo discriminatorio e doloso contro i dirigenti”

Pensioni. Cimo: “Governo discriminatorio e doloso contro i dirigenti”

Pensioni. Cimo: “Governo discriminatorio e doloso contro i dirigenti”
Il Sindacato critica le proposte di intervento del governo sulle pensioni superiori a una certa soglia.“ Il comportamento sulle pensioni demagogicamente indicate come "d'oro" è doloso perché accende profonde discriminazioni e non riconosce né il merito né la solidarietà già in atto. Ed è colposo nell'evidente superficialità e approssimazione delle diverse e contraddittorie proposte di intervento, che ci auguriamo vengano ritrattate”.

“Basta con le vessazioni su una categoria di professionisti che ha contribuito con impegno e alta competenza al Paese e basta con una propaganda basata su campagne di odio sociale irresponsabili”. Con questa posizione CIMO e il suo coordinamento CIMO pensionati ribadisce “con forza l’opposizione e lo sconcerto per le ennesime proposte di intervento del governo sulle pensioni superiori a una certa soglia, a prevalente danno dei dirigenti”.
 
Allineandosi alle note posizioni di CIDA, CIMO pensionati ricorda “innanzitutto l'assai dubbia costituzionalità del provvedimento, in quanto agisce su una sola fascia sociale anziché sulla fiscalità generale per un contributo che, in questi termini, piuttosto che solidale, sarebbe nettamente discriminatorio. Se infatti la motivazione dichiarata di un simile intervento è quella di una presunta equità, essa non può e non dovrebbe esser perseguita se non attraverso la fiscalità generale rispetto a un prelievo forzoso sugli assegni pensionistici di una specifica categoria, che ha peraltro versato nella sua vita lavorativa spesso molto più di quanto stia percependo o prevede di percepire in pensione”.
 
“Si tratta – precisa il sindacato – di versamenti proporzionali stabiliti dalla legge, versamenti effettuati, nella stragrande maggioranza dei dirigenti e certamente nella totalità dei casi dei medici della dipendenza, da quanti hanno lavorato ad elevati livelli di responsabilità, con impegni senza orario e totale disponibilità verso il servizio pubblico e la salute dei cittadini. Che verso costoro si orchestri una campagna di contrapposizione con le altre componenti della società è non solo assurdo ma soprattutto irresponsabile e miope”.
 
“Infine – ribadisce CIMO pensionati – non si può accettare di essere letteralmente defraudati di un importo legittimamente ottenuto e correttamente calcolato in base ai contributi versati, che spesso sono stati superiori a quanto viene e verrà restituito: abbiamo quindi già notevolmente dato, anche non volendo includere i contributi di solidarietà già in vigore, al bilancio dello stato e alle iniziative di redistribuzione sociale”.
 
"Stiamo sostenendo una battaglia anche sui principi, per i diritti di tutti. Diritti non considerati acquisiti ma semplicemente legittimi perché corretti e basati sul giusto equilibrio di restituzione in base a quanto dato, non solo economicamente, alla collettività" commenta Guido Quici, presidente nazionale CIMO. "Il comportamento del governo sulle pensioni demagogicamente indicate come "d'oro" è doloso perché accende profonde discriminazioni e non riconosce né il merito né la solidarietà già in atto. Ed è colposo nell'evidente superficialità e approssimazione delle diverse e contraddittorie proposte di intervento, che ci auguriamo vengano ritrattate".

12 Dicembre 2018

© Riproduzione riservata

Case di Comunità. Per i medici di famiglia un compenso di 38,72 euro l’ora con turni di almeno 3 ore continuative. Arriva la firma sul contratto tra la Sisac e i sindacati Fimmg e Fmt. No di Smi e Snami
Case di Comunità. Per i medici di famiglia un compenso di 38,72 euro l’ora con turni di almeno 3 ore continuative. Arriva la firma sul contratto tra la Sisac e i sindacati Fimmg e Fmt. No di Smi e Snami

Con un’accelerazione della trattativa, arriva nella serata di oggi la firma dell'ipotesi di accordo sul contratto che regolamenta il lavoro dei medici di medicina generale nelle Case di Comunità. A...

Decreto lavoro. Sanità privata e Rsa: Domani presidio dei sindacati contro “l’emendamento della vergogna” in voto al Senato
Decreto lavoro. Sanità privata e Rsa: Domani presidio dei sindacati contro “l’emendamento della vergogna” in voto al Senato

Scatta la protesta dei sindacati contro quello che definiscono “l’emendamento della vergogna”. Domani, mercoledì 24 giugno, dalle ore 11, le delegazioni di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp saranno...

Massofisioterapisti in piazza a Roma: “No allo smantellamento della professione, il Ministero apra un tavolo tecnico”
Massofisioterapisti in piazza a Roma: “No allo smantellamento della professione, il Ministero apra un tavolo tecnico”

Di fronte al totale e persistente silenzio istituzionale da parte del Ministero della salute, la categoria dei Massofisioterapisti rompe gli indugi e scende in piazza. Aimfo Associazione Italiana Massofisioterapisti, Fisioterapisti...

Il bonus bebè? Solo in farmacia comunale. Il Consiglio di Stato stronca la scelta del Comune: “Aiuto ingiustificato e concorrenza sleale”
Il bonus bebè? Solo in farmacia comunale. Il Consiglio di Stato stronca la scelta del Comune: “Aiuto ingiustificato e concorrenza sleale”

Un regalo di benvenuto ai nuovi nati, un gesto di attenzione verso le famiglie, un'idea di politica sociale. Sembrava tutto legittimo, nella delibera di una Giunta comunale che aveva istituito...