Pensioni. Nursind: “Al personale sanitario siano riconosciuti stessi benefici dei militari combattenti”

Pensioni. Nursind: “Al personale sanitario siano riconosciuti stessi benefici dei militari combattenti”

Pensioni. Nursind: “Al personale sanitario siano riconosciuti stessi benefici dei militari combattenti”
“Non è un’idea campata in aria. Basta guardare al numero di contagiati e alle conseguenze fisiche e psicologiche, rilevate da numerosi studi, quale effetto del carico di lavoro, per capire che in questa guerra contro il virus gli ‘eroi’ della Repubblica sono tutti coloro che come personale sanitario hanno combattuto e continuano a combattere in prima linea per sconfiggerlo”. Questa la proposta lanciata dal sindacato delle professioni infermieristiche. 

“Al personale sanitario che da oltre un anno è impegnato direttamente a far fronte all’emergenza Covid, siano riconosciuti gli stessi benefici pensionistici già attribuiti ai militari combattenti”. E’ questa la proposta che lancia al Governo il Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche.
 
“Non è un’idea campata in aria – spiega il segretario nazionale Andrea Bottega -. Basta infatti guardare al numero di contagiati e alle conseguenze fisiche e psicologiche, rilevate da numerosi studi, quale effetto del carico di lavoro, per capire che in questa guerra contro il virus gli ‘eroi’ della Repubblica sono tutti coloro che come personale sanitario hanno combattuto e continuano a combattere in prima linea per sconfiggerlo”.
 


“Dopo la promessa tradita sul fronte dell’indennità specifica per gli infermieri in legge di Bilancio – incalza il sindacato – un intervento in questa direzione sarebbe davvero un segnale concreto di attenzione nei confronti della nostra categoria”. 
Bottega, in una lettera che già il mese scorso ha inviato ai ministri competenti Roberto Speranza e Andrea Orlando e per conoscenza pure al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in qualità di capo delle Forze armate, ha anche dettagliato la sua proposta: “Benefici pensionistici nella misura di un anno ogni tre mesi di emergenza e con effetto retroattivo da marzo 2020”.


E’ scontato che tocca al Governo, eventualmente, individuare il percorso normativo da seguire, “ma è altrettanto scontato che lo strumento del decreto sarebbe il percorso più veloce per mettere in campo un ristoro di questo tipo. Anche per sanare – conclude il segretario – quella disparità di trattamento che è stata riservata proprio agli infermieri sul riconoscimento dell’indennità specifica, non esigibile come per i medici già da gennaio scorso, ma vincolata alla contrattazione che ancora è di là da venire”.  

28 Aprile 2021

© Riproduzione riservata

Emergenza caldo e Pronto Soccorso. Simeu: “Il sistema regge, ma la tenuta dipenderà dalla durata dell’ondata”
Emergenza caldo e Pronto Soccorso. Simeu: “Il sistema regge, ma la tenuta dipenderà dalla durata dell’ondata”

Il sistema dell'emergenza-urgenza sta tenendo di fronte all'ondata di calore. Lo conferma Simeu, la Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza, che invita però a non abbassare la guardia nelle prossime...

Confcooperative Sanità. “Il Ssn va ripensato: Cooperazione sanitaria elemento chiave per il futuro del sistema”
Confcooperative Sanità. “Il Ssn va ripensato: Cooperazione sanitaria elemento chiave per il futuro del sistema”

Una sanità da pensare, curare e sostenere. È il messaggio lanciato da Confcooperative Sanità in occasione dell’Assemblea nazionale 2026, ospitata a Roma presso il Palazzo della Cooperazione e dedicata al...

Medici di famiglia. Via libera dalla Stato-Regioni all’accordo per la loro presenza nelle Case della Comunità
Medici di famiglia. Via libera dalla Stato-Regioni all’accordo per la loro presenza nelle Case della Comunità

Arriva il via libera dalla Conferenza Stato-Regioni all’Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale per la loro presenza nelle Case della Comunità Il...

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...