Professioni sanitarie. Difficoltà nelle Università statali per i bandi al test di ammissione del 7 settembre per i Corsi di Laurea

Professioni sanitarie. Difficoltà nelle Università statali per i bandi al test di ammissione del 7 settembre per i Corsi di Laurea

Professioni sanitarie. Difficoltà nelle Università statali per i bandi al test di ammissione del 7 settembre per i Corsi di Laurea
A causare questa situazione assurda e caotica è stata la mancata pubblicazione del Decreto MUR entro la suddetta scadenza del 9 luglio, determinando così un ritardo e una inadempienza ingiustificata e grave. 

Per la prima volta negli ultimi 21 anni accade che ben 14 delle 37 Università statali non sono riuscite a pubblicare i bandi di ammissione entro la scadenza, quest’anno 9 luglio, a causa della mancanza del Decreto MUR sulla assegnazione dei posti.
Come è noto, la scadenza è legata ai 60 giorni che devono precedere la data degli esami di ammissione del 7 settembre, come previsto dall’art. 4 delle Legge 264 del 1999.
 
Così, non hanno potuto pubblicare i bandi le 12 Università di Milano Bicocca, Padova, Genova, Bologna, Modena, Chieti, L’Aquila, Campobasso, Napoli Campania, Napoli Federico II, Bari e Foggia.
 
Sono invece 18 le Università che non hanno esitato a pubblicare comunque i bandi, piuttosto che restare in attesa del Decreto del MUR, mai arrivato.
 
Come numero di posti a bando riportano quelli del rispettivo potenziale formativo le Università di Novara, Milano Statale, Varese, Verona, Trieste, Udine, Ferrara, Firenze, Pisa, Ancona, Perugia, Salerno, Catanzaro, Catania, Cagliari, Parma, Pavia e Sassari.
 
Però, tutte avvisano che sono numeri provvisori, riservandosi di aggiornare il bando successivamente al Decreto del MUR sulla ripartizione dei posti, non più rinviabile.
 
Infine, le restanti sette Università di Torino, Brescia, Siena, Roma Sapienza, Roma Tor Vergata, Messina e Palermo, hanno deciso per una procedura intermedia e cautelativa pubblicando i bandi, ma senza indicare il numero dei posti disponibili, e quindi in attesa del suddetto Decreto del MUR.
 
A causare questa situazione assurda e caotica è stata la mancata pubblicazione del Decreto MUR entro la suddetta scadenza del 9 luglio, determinando così un ritardo e una inadempienza ingiustificata e grave.
 
Ma, a monte, c’è anche un altro ritardo e relativa inadempienza da parte della Conferenza Stato Regioni che non avrebbe concluso l’intenso lavoro svolto dal Ministero della Salute sui fabbisogni formativi, rilevati e discussi con le Regioni e con gli Ordini delle 22 Professioni.
 
Quindi non è ancora definito l’apposito Accordo annuale sulla assegnazione dei posti per Regione e per Professione. Eppure si tratterebbe di un semplice e ordinario atto di ratifica che, per Legge, deve essere concluso entro il 30 aprile di ogni anno ai sensi del Decreto legislativo 502 del 1992, art. 6 ter.
 
L’assenza dell’Accordo Stato-Regioni ha quindi finora impedito al MUR di convocare l’apposito tavolo tecnico di consultazione con i rappresentanti del Ministero della Salute, dei Rettori, della Conferenza dei Corsi, dell’Osservatorio Professioni sanitarie del MUR, delle Regioni e degli Ordini Professionali.


 
Angelo Mastrillo
Segretario Conferenza Corsi Laurea Professioni Sanitarie

Angelo Mastrillo

12 Luglio 2021

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