Riforma medicina territoriale. Schillaci: “L’estensione pediatra fino a 18 anni è una misura strategica”

Riforma medicina territoriale. Schillaci: “L’estensione pediatra fino a 18 anni è una misura strategica”

Riforma medicina territoriale. Schillaci: “L’estensione pediatra fino a 18 anni è una misura strategica”

“Le osservazioni che emergeranno sulla proposta saranno tenute nella dovuta considerazione” ha detto il ministro nel suo messaggio inviato agli organizzatori dell'evento al ministero della Salute dedicato alla Giornata nazionale della Pediatria e promosso dalla Società italiana di Pediatria 

Il Servizio sanitario nazionale “è oggi al centro di un percorso di rinnovamento che punta a rafforzare l’assistenza sul territorio e a rendere i servizi più vicini ai cittadini. In questo contesto, la riforma della medicina territoriale che stiamo portando avanti prevede anche una misura che considero davvero strategica: l’estensione dell’assistenza del pediatra di libera scelta fino ai diciotto anni di età. Una scelta chiara, che mette al centro la continuità assistenziale lungo tutta l’età evolutiva e supera un meccanismo che, fino ad oggi, rischiava di interrompere percorsi di cura in una fase delicata della crescita. Una proposta che guarda con attenzione ai nostri ragazzi, alle loro famiglie, che mette al centro il benessere dei più giovani e l’esigenza di accompagnarli in modo coerente per tutta la fase della crescita”.

Così il ministro della Salute Orazio Schillaci nel suo messaggio inviato agli organizzatori dell’evento al ministero della Salute dedicato alla Giornata nazionale della Pediatria e promosso dalla Società italiana di Pediatria (Sip).

“Ogni cambiamento richiede confronto e ascolto e le osservazioni che emergeranno saranno tenute nella dovuta considerazione – ha sottolineato il ministro nel messaggio – ringrazio la Società Italiana di Pediatria per il contributo costruttivo e per le posizioni espresse sin qui sulla mia proposta, che evidenziano come questa misura possa rafforzare la presa in carico dei bambini e degli adolescenti all’interno di un sistema più integrato. Sono certo che il confronto di oggi contribuirà a consolidare il dialogo tra professionisti, istituzioni e comunità, affinché la voce dei più giovani trovi spazio nelle scelte sanitarie e sociali della nostra Nazione”.

05 Maggio 2026

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