Riforma sistema emergenza. “Far ripartire i lavori sulla Pdl Mugnai-Bologna e definire l’inquadramento dell’autista soccorritore”

Riforma sistema emergenza. “Far ripartire i lavori sulla Pdl Mugnai-Bologna e definire l’inquadramento dell’autista soccorritore”

Riforma sistema emergenza. “Far ripartire i lavori sulla Pdl Mugnai-Bologna e definire l’inquadramento dell’autista soccorritore”
Questo il messaggio scaturito dal confronto con i legislatori organizzato da Siems, Siiet e Associazioni di Volontariato, alla Camera dei Deputati. Lanciata la proposta di un Forum dell’Emergenza in cui “continuare e approfondire il confronto tra legislatori e mondo del 118 che devetrovare maggiori punti di confronto e omogeneità, a partire da un maggior coordinamento delle società scientifiche”.

Riprendere i lavori della Proposta di legge Mugnai-Bologna e definire l’inquadramento dell’autista soccorritore. Soprattutto aprire il confronto per arrivare a una legge che riformi il sistema di emergenza urgenza
 
È quanto emerso dal convegno organizzato nei gorni scorsi, in occasione dei 30 anni del 118 a Palazzo Theodoli – Camera dei deputati, da Siems, Siiet con le Associazioni di Volontariato (Croce Rossa Italiana, Anpas, Misericordie d’Italia). e che ha visto il confronto diretto, tra istituzioni le società scientifiche e tutte le parti coinvolte, medici, infermieri, autisti soccorritori, tecnici.
Una “occasione unica, in questa parte finale di Legislatura, per arrivare a una legge che riformi il sistema di emergenza urgenza”, perché la disomogeneità del servizio di emergenza urgenza tra una Regione e l’altra, e talvolta anche all’interno della stessa regione, rende impossibile, ancora oggi, parlare di “sistema”.
 
Per questo, ha chiarito l’on. Andrea Mandelli, Vice Presidente della Camera dei Deputati, la riforma dovrà innanzitutto “ridurre le diseguaglianze di trattamento e garantire risposte sicure e di qualità in tutto il territorio nazionale”.
E, sebbene sia poco, il tempo ancora c’è, ha osservato l’on. Rossana Boldi, Vice Presidente della XII Commissione Affari Sociali. Si tratta di lavorare insieme, in sinergia tra politici e stakeholders e tra Commissioni, per trovare nel breve un “punto di caduta” che soddisfi tutte le parti coinvolte.
Gli estensori della proposta di legge 3338, on. Stefano Mugnai e Fabiola Bologna, hanno sottolineato la necessità di ripartire dalla proposta aprendola alle sollecitazioni emerse dai vari Ddl e dagli stakeholders. Prima fra tutte – è la richiesta dell’aula – lo stralcio di un aspetto urgente e propedeutico a tutta la riforma: l’inquadramento della figura dell’autista soccorritore.
 
Dal presidente Siems Mario Costa è stata lanciata la proposta di un Forum dell’Emergenza in cui continuare e approfondire il confronto tra legislatori e mondo del 118. Mondo che, a sua volta, “deve trovare maggiori punti di confronto e omogeneità, a partire da un maggior coordinamento delle società scientifiche”.
 
Un percorso che ha nella Carta di Riva, la sua pietra miliare. Siglata lo scorso settembre a Riva del Garda, la carta rappresenta infatti “l’idea condivisa di sistema da parte degli stakeholders, primo passo per parlare con voce unica delle tematiche legate all’emergenza preospedaliera”, chiarisce Andrea Andreucci (Siiet), presidente del Congresso di Riva del Garda e referente del Comitato Organizzatore del Trentennale 118.
 
A raccogliere la proposta di un maggior coordinamento delle società scientifiche il Presidente Siiet Roberto Romano, che rilancia: “a breve la nostra società scientifica inizierà i lavori propedeutici a una confederazione delle società scientifiche del soccorso”.

08 Aprile 2022

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