Sanità privata. Gli Opi di Foggia, Lecce e Taranto preoccupati per interruzione trattative per il rinnovo del contratto

Sanità privata. Gli Opi di Foggia, Lecce e Taranto preoccupati per interruzione trattative per il rinnovo del contratto

Sanità privata. Gli Opi di Foggia, Lecce e Taranto preoccupati per interruzione trattative per il rinnovo del contratto
I tre Ordini delle Professioni Infermieristiche denunciano in una nota congiunta come “la Sanità Pubblica e Privata nel nostro paese viaggiano ormai da tantissimi anni a due velocità differenti, creando una disparità di trattamento tra i vari professionisti della salute sia in termini di salario sia di accesso alle possibilità di carriera in ottemperanza alle disposizioni nazionali”.

“Gli Ordini delle Professioni Infermieristiche delle Province di Foggia, Lecce e Taranto, manifestano la loro preoccupazione per l’interruzione delle trattative relative al rinnovo del CCNL Sanità Privata scaduto da oltre 12 anni”. È quanto si legge in una nota congiunta firmata dai tre presidenti Michele Del Gaudio (Opi Foggia), Marcello Antonazzo (Opi Lecce) e Benedetta Mattiacci (Opi Taranto).
 
“Il contratto collettivo nazionale di lavoro – rilevano –  per il personale dipendente delle strutture sanitarie associate Aiop, Aris e FDG per quanto riguarda la parte normativa è fermo al quadriennio 2002-2005, non contemplando al suo interno le importanti evoluzioni normative degli ultimi anni, a partire dalla legge 43/2006.E’ opportuno segnalare che ad oggi, a causa del mancato rinnovo contrattuale, risulta ancora non attuato l’accordo tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano – Rep. Atti n. 169/CSR del 1 agosto 2007 – con riferimento all’comma 4), art. 6) della legge 43/2006.Così come risultano ancora non recepiti i contenuti dell’art. 1 lettera c) della legge 43/2006 relativamente all’istituzione della figura del  professionista specialista in possesso del master di primo livello per le funzioni specialistiche rilasciato dall'università ai sensi dell'articolo 3, comma 8, del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, e dell'articolo 3, comma 9, del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270”.
 
“La Sanità Pubblica e Privata – scrivono i tre Ordini – nel nostro paese viaggiano ormai da tantissimi anni a due velocità differenti, creando una disparità di trattamento tra i vari professionisti della salute sia in termini di salario sia di accesso alle possibilità di carriera in ottemperanza alle disposizioni nazionali (Professionista specialista).Il contratto nazionale della Sanità Pubblica rinnovato nel maggio 2018, ha comunque prodotto un seppur minimo adeguamento economico per gli Infermieri e l’istituzione della figura del professionista specialista e del professionista esperto, creando ancor di più un divario tra gli Infermieri operanti nella Sanità Pubblica e quelli operanti nella Sanità Privata”.
 
“La grande evoluzione normativa – sottolineano gli Opi – operata dal legislatore nei confronti della Professione Infermieristica in questi anni, non si traduce in concreto all’interno dei contratti nazionali di lavoro, non consentendo così il giusto riconoscimento sia economico che di competenze avanzate. Gli scriventi OPI auspicano, quindi, una rapida riprese delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale dipendente delle strutture sanitarie associate ad Aiop e Aris al fine di ridurre il gap esistente tra Sanità Pubblica e Privata e di consentire una volta per tutte il recepimento dei contenuti della legge 43/2006 anche nel settore privato”.

16 Marzo 2019

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