Sciopero generale il 12 dicembre. Stabilità, Job Acts e Riforma PA: gli obiettivi di Cgil e Uil

Sciopero generale il 12 dicembre. Stabilità, Job Acts e Riforma PA: gli obiettivi di Cgil e Uil

Sciopero generale il 12 dicembre. Stabilità, Job Acts e Riforma PA: gli obiettivi di Cgil e Uil
L'astensione avrà durata pari all'intera giornata lavorativa per tutti i lavoratori pubblici e privati. Lo slogan scelto è 'Così non va!' per esprimere contrarietà circa le scelte del governo. Camusso: "Rassegnarsi non è una scelta che un sincadato può fare". Barbagallo: " Abbiamo esperito tutta la nostra possibilità di trovare soluzioni, non resta che agire".

Dalla data inizialmente prevista del 5 dicembre lo Sciopero Generale è stato posticipato al 12 dicembre. E a scioperare insieme alla Cgil ci sarà anche la Uil. Lo slogan scelto dalle due Confederazioni è 'Così non va!' per esprimere contrarietà circa le scelte del governo e sostenere le proposte sindacali in merito alla riforma della Pubblica Amministrazione, Jobs Act, Legge di Stabilità e Politica economica.

L'astensione avrà durata pari all'intera giornata lavorativa per tutti i lavoratori pubblici e privati e l'organizzazione dello sciopero avrà carattere provinciale.
“Sui temi della legge di stabilità e del Jobs act abbiamo registrato un importante convergenza con la Uil e abbiamo convenuto di fare uno sciopero generale il 12 dicembre con manifestazioni territoriali, avendo fatto verifiche sulla data”. E' quanto dichiarato dal Segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. “Rassegnarsi ed aspettare – ha aggiunto – non è la scelta che un sindacato può fare perché significherebbe essere parte del problema, invece noi siamo la soluzione. La Cgil trova davvero irresponsabile che il governo sostenga e teorizzi che tutti i luoghi della mediazione sociali vanno cancellati”. Rivolgendosi poi al premier, Camusso ha proseguito: “Può stare sereno, non abbiamo il rimpianto della concertazione, oggi è meno comprensibile qual è la visione e il sogno del Paese rispetto al '90, ma questo non significa poter dire che non c'è un luogo dove si contratta con i sindacati. Contrattare è un temine nobile”.

"Lo sciopero varrà per tutte le categorie. Il governo non ha intenzione di discutere con le forze sindacali, noi abbiamo esperito tutta la nostra possibilità di trovare soluzioni – ha riferito il segretario Uil, Carmelo Barbagallo – a questo punto non resta che agire e dare la parola ai lavoratori, ai pensionati e ai disoccupati".  

09 Dicembre 2014

© Riproduzione riservata

Scontro su competenze infermieri. Rocca: “Medici lobby potentissima”. Magi (Omceo Roma): “Inutilmente divisivo”
Scontro su competenze infermieri. Rocca: “Medici lobby potentissima”. Magi (Omceo Roma): “Inutilmente divisivo”

Si allarga alla politica la discussione tra infermieri e medico dopo l’attacco del presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, sulle competenze infermieristiche e la risposta della presidente della Fnopi, Barbara Mangiacavalli....

Lazio. Medici di famiglia. è ancora sindacati contro la Regione: “Stop al sistema di controllo oppressivo sulla farmaceutica”
Lazio. Medici di famiglia. è ancora sindacati contro la Regione: “Stop al sistema di controllo oppressivo sulla farmaceutica”

“No al contro il controllo oppressivo e asfissiante del monitoraggio della spesa farmaceutica nella Regione Lazio”. Questo il messaggio lanciato alle istituzioni nazionali dai Medici di medicina generale del Lazio...

Riforma farmaceutica. Farmindustria: “Superare il payback o rischio dazi e fuga degli investimenti”
Riforma farmaceutica. Farmindustria: “Superare il payback o rischio dazi e fuga degli investimenti”

L'industria farmaceutica italiana è un'eccellenza nazionale: nel 2025 ha realizzato un export da 69 miliardi di euro, contribuendo per 15 miliardi alla crescita complessiva del Paese, e occupa 72.000 addetti,...

Riforma farmaceutica. Fimmg: “Sì al testo, ma serve più collaborazione con i farmacisti”
Riforma farmaceutica. Fimmg: “Sì al testo, ma serve più collaborazione con i farmacisti”

I medici di famiglia dicono sì alla riforma della legislazione farmaceutica, ma chiedono che venga finalmente messa a terra una collaborazione interprofessionale annunciata da oltre trent'anni e mai davvero decollata....