Sicurezza ospedali. Fiaso: “Bene il piano straordinario, aziende pronte a un tavolo di confronto sulle regole”

Sicurezza ospedali. Fiaso: “Bene il piano straordinario, aziende pronte a un tavolo di confronto sulle regole”

Sicurezza ospedali. Fiaso: “Bene il piano straordinario, aziende pronte a un tavolo di confronto sulle regole”
Il presidente Fiaso Giovanni Migliore richiama il metodo della ricostruzione del ponte Morandi: “A Genova il nostro paese ha dato una grande prova, possiamo farlo anche per le strutture sanitarie pubbliche”.

“La risoluzione presentata dal presidente della commissione Sanità del Senato, Francesco Zaffini, per l’elaborazione di un piano straordinario e urgente per la messa in sicurezza del patrimonio sanitario pubblico va nella giusta direzione per affrontare le rilevanti criticità, soprattutto in tema di antincendio, cui le aziende sanitarie devono far fronte. È quello che come Fiaso abbiamo richiesto, autodenunciando all’indomani della tragedia dell’incendio all’ospedale di Tivoli, la difficoltà delle aziende sanitarie nei percorsi di attuazione della normativa”.

Così il presidente della Fiaso Giovanni Migliore commenta la risoluzione, a prima firma del senatore Francesco Zaffini (FdI), all’esame della commissione Affari sociali, sanità del Senato.

“Le aziende sanitarie e ospedaliere sono pronte ad aprire un tavolo di confronto sulle regole”, aggiunge il presidente Migliore, che spiega: “Quello che molto spesso frena questi interventi di messa in sicurezza sono le criticità procedurali legate all’utilizzo delle risorse, come ad esempio quelle dell’articolo 20 della legge del 1988”.

La risoluzione richiama il “metodo Pnrr” che stabilisce scadenze e tempi di attuazione molto precisi, il presidente Migliore si spinge oltre e richiama il “metodo del ponte Morandi”: “Abbiamo affrontato – spiega – in occasione della ricostruzione del ponte di Genova una grande prova, dimostrando come sia possibile nel nostro paese eseguire una grande opera pubblica con tempi e risorse certe, possiamo farlo anche per la messa in sicurezza e la ricostruzione degli ospedali e delle strutture sanitarie pubbliche”.

09 Gennaio 2024

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