SIS118. Medici in crisi manifesteranno a luglio davanti al ministero della Salute: “Non siamo fantasmi”

SIS118. Medici in crisi manifesteranno a luglio davanti al ministero della Salute: “Non siamo fantasmi”

SIS118. Medici in crisi manifesteranno a luglio davanti al ministero della Salute: “Non siamo fantasmi”
“Il Sistema 118 va promosso per ciò che ha dato da trent’anni sino ad oggi al Paese. Assistiamo invece ad una dimenticanza abissale da parte dello Stato per cui i medici dell’emergenza territoriale stanno fuggendo. Dobbiamo quindi far sentire la nostra voce” ha annunciato il presidente Balzanelli nel corso del XX Congresso nazionale a Trani. Consegnato il premio SIS118, dedicato ai “giornalisti dell’emergenza sanitaria”. Tra i vincitori anche Ester Maragò di Quotidiano Sanità

“Ventiquattro ore su ventiquattro, 365 giorni all’anno, il sistema 118 è chiamato incessantemente a fare la differenza, oggettiva, tra la vita e la morte delle persone che hanno bisogno di assistenza in urgenza. Eppure, assistiamo ad una dimenticanza abissale da parte dello Stato. Un silenzio assordante con una sistematica capacità davvero singolare di volgersi dall’altra parte facendo finta che noi non esistiamo. Motivo per il quale, nel mese di luglio, manifesteremo per 15 minuti davanti ministero della Salute in maniera composta ed educata, in divisa e con le mani unite, per dimostrare che non siamo dei fantasmi”

È quanto ha annunciato Mario Balzanelli presidente del SIS118, al XX Congresso nazionale della società scientifica in corso a Trani, presieduto da Donatello Iacobone, Responsabile Set118 della Asl BAT e dedicato alla riforma legislativa nazionale del Sistema di Emergenza Territoriale 118

I medici del Sistema 118 se ne stanno andando tutti, denuncia Balzanelli: “Stanno fuggendo dal sistema perché trattati in modo ignobile, nei contratti non è riconosciuta l’indennità di rischio, eppure rischiano la vita tutti i giorni. Soprattutto con le Usca e con altri tipi di impiego, i medici si sono visti raddoppiare lo stipendio e non si assumono più rischi dei medici che fanno i turni sulle ambulanze e sulle automediche”.

Il Sistema 118 nazionale va invece promosso per ciò che ha dato da trent’anni sino ad oggi al Paese, ha sottolineato Balzanelli “per aver letteralmente salvato l’Italia durante le fasi più drammatiche della pandemia da Covid-19, e non sistematicamente ignorato e, peggio, come si adombra in qualche distorta visione, addirittura declassato. La tutela della salute pubblica e la vita di ciascuno di noi – aggiunge – saranno necessariamente dipendenti dalla qualità e dalla capacità prestazionale del 118 che si vorrà istituire ad indispensabile continuità e sviluppo del Sistema salvavita attuale”.

Conditio sine qua non, per uscire dall’impasse, per il presidente del SIS118 è attuare a stretto giro la riforma legislativa del Sistema di Emergenza Territoriale 118. “Dovrà andare in una unica direzione possibile – ha detto – quella del potenziamento drastico di tutto il Sistema, tenuto conto anche delle gravi criticità e necessità di risposta istituzionale. Serve inoltre una obbligata e contestuale, irrinunciabile valorizzazione di tutti i suoi operatori, medici, infermieri e autisti-soccorritori, che sono migliaia in tutto il Paese e che, di certo, non sono fantasmi o mere comparse. Il Governo non si giri dall’altra parte, come fatto sistematicamente negli ultimi decenni sino ad oggi”.

La proposta della Sis 118. Il progetto portato avanti da tempo da Balzanelli si articola in alcuni punti fondamentali, tra i quali: la configurazione dei Sistemi 118 in dipartimenti provinciali di Emergenza Territoriale; l’assicurazione a tutta la popolazione nazionale di standard prestazionali di eccellenza con obbligo di adempimento da parte di tutti i territori regionali, per cui chi si trovi in una condizione di emergenza sanitaria (ossia in pericolo imminente di perdere la vita) deve essere soccorso dal 118 in tempi brevissimi, possibilmente entro 8 minuti dalla chiamata in area urbana, da un mezzo di soccorso con medico ed infermiere a bordo.

Infine, il riconoscimento di indennità incentivanti di rischio ambientale e biologico per tutti gli operatori del 118: medici, infermieri, autisti e soccorritori. Anche per evitare la desertificazione del servizio. “Medico, infermiere e autista soccorritore sono le tre figure insostituibili e indispensabili per il sistema 118 – conclude – sono diversi per le loro competenze ma complementari. Chiediamo una postazione medicalizzata e infermierizzata ogni 60mila abitanti e un numero di mezzi di soccorso calcolato sulla base di tempi di percorrenza da affrontare”.

Seconda edizione del premio giornalistico SIS 118. Nel corso della kermesse a Trani è stato consegnato il premio SIS118, dedicata ai “giornalisti dell’emergenza sanitaria”.

“Siamo alla seconda edizione del premio giornalistico– ha detto Balzanelli rivolgendosi ai giornalisti – abbiamo voluto tributarvi un grazie per aver raccontato le storie, crude, drammatiche che configurano il nostro lavoro quotidiano. Avete cercato di comprendere, di entrare nella notizia, Avete dato voce a un sistema che non riceve attenzione dallo Stato nei confronti del quale è stato servitore fedele. Per questo vi ringraziamo”.

I giornalisti premiati:

Francesco Giorgino, Rai

Margherita Lopes, Fortune Italia

Adelisa Maio, AdnKronos Salute

Ester Maragò, Quotidiano Sanità

Stefano Polli, Vicedirettore Ansa

26 Maggio 2023

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