Smi. Pina Onotri confermata segretario generale del Sindacato Medici Italiani

Smi. Pina Onotri confermata segretario generale del Sindacato Medici Italiani

Smi. Pina Onotri confermata segretario generale del Sindacato Medici Italiani

L’elezione al VI Congresso nazionale Smi, che tra le priorità individua il nuovo Acn. Grande attenzione alla manovra di Bilancio e alle misure per la sanità in discussione in Parlamento. Onotri: “Le liste d’attesa oggi uccidono quanto le bombe” e “con l’autonomia differenziata, il luogo di nascita può fare la differenza tra la vita e la morte”. LA RELAZIONE

“Le liste d’attesa oggi uccidono quanto le bombe”. È uno degli affondi di Pina Onotri, segretaria generale del Sindacato Medici Italiani (SMI), fresca di conferma, nella relazione di apertura del VI Congresso nazionale, a Tivoli. Al centro, la denuncia il definanziamento della sanità pubblica, la carenza di personale e le riforme a risorse invariate.

Nel mirino la Legge di Bilancio 2027, chiamata a dare risposte concrete su assunzioni, finanziamenti e rinnovi contrattuali, e il DDL Schillaci sulla riorganizzazione dell’assistenza territoriale e ospedaliera, all’esame del Parlamento.

Sul nuovo CCNL 2025-2027 della dirigenza medica, Onotri riconosce il risultato economico e le nuove tutele, ma avverte: “Il contratto da solo non può compensare i decenni di definanziamento: la palla passa ora alla Legge di Bilancio, l’unico strumento in grado di sbloccare strutturalmente i tetti di spesa per le assunzioni straordinarie. Senza queste ultime, le tutele conquistate al tavolo rischiano di infrangersi contro la realtà di turni ancora insostenibili”.

Dura anche la critica all’autonomia differenziata: “Il luogo di nascita in Italia fa la differenza tra la vita e la morte”.

Nella parte finale del Congresso Nazionale Smi sono stati protagonisti i segretari aziendali e regionali del sindacato che hanno socializzato le loro esperienze dei territori, arricchendo la discussione congressuale. Particolare attenzione è stata dedicata alle condizioni dei giovani medici e delle donne medico. Dalla Lombardia alla Sicilia è stata ribadita la netta contrarietà al ruolo unico e la necessità di arrivare a un doppio canale. “Occorrerebbe scegliere liberamente tra due regimi lavorativi differenti: la classica convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) o il passaggio alla dipendenza, con tutte le tutele (riconoscimento dell’infortuno e della maternità, ferie, ect.) per entrambi i canali”.

La nuova generazione dei medici che si affaccia alla professione tiene molto a cuore la conciliazione dei tempi di vita e lavoro.

Nel corso del Congresso è stato infine lanciato il Coordinamento RUAP (Ruolo Unico di Assistenza Primaria) perché chi vive il Ruolo Unico ogni giorno sia protagonista dell’azione sindacale.

Il congresso, ha assunto, come priorità, l’impegno di sviluppare tutte le iniziative in vista del possibile nuovo Accordo Collettivo Nazionale di medicina generale e a sostegno del contratto della dirigenza medica. Grande attenzione sarà dedicata alla prossima Legge di Bilancio e alle misure per la sanità che saranno in discussione tra qualche giorno in Parlamento.

Il VI Congresso Nazionale elettivo dello SMI si è concluso con l’elezione della nuova Segreteria Nazionale e del Segretario Generale composta dagli eletti: Pina Onotri, Segretario Generale; Liliana Lora e Fabiola Fini a Vice Segretarie nazionali. Completano la Segreteria Nazionale, Mario Iovane (Segretario nazionale organizzativo); Donato Pulcini (Tesoriere nazionale); Petralli Silvia (Responsabile Pediatria); Santina Bianchi (Responsabile area specialistica ambulatoriale); Gian Massimo Gioria (Responsabile Area convenzionata); Filitti Vincenzo (Responsabile Area dirigenza); Renzo Giovanelli, Vice Tesoriere Nazionale; Davide Ronchetti Vice Segretario Organizzativo Nazionale. Presidente Nazionale, Ludovico Abbaticchio; Vice Presidenti Nazionali, Lucarelli Maurizio e Rocco Imerti; Presidenti Emeriti Nazionali Cosmo De Matteis e Luigi De Lucia.

19 Ottobre 2026

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