Specializzandi non medici. SIVeMP denuncia lo stallo sulle borse di studio e chiede interventi urgenti al Governo

Specializzandi non medici. SIVeMP denuncia lo stallo sulle borse di studio e chiede interventi urgenti al Governo

Specializzandi non medici. SIVeMP denuncia lo stallo sulle borse di studio e chiede interventi urgenti al Governo

A distanza di oltre un anno e mezzo dall’approvazione della Legge di Bilancio 2025, manca il decreto attuativo che dovrebbe rendere applicabile la norma (comma 339). “È inaccettabile. Il ritardo sta creando incertezza, disuguaglianze e un danno concreto alla sanità pubblica”.

A oltre un anno e mezzo dall’approvazione della Legge di Bilancio 2025 (n. 207/2024), che al comma 339 ha introdotto borse di studio per gli specializzandi dell’area sanitaria non medica, la misura resta ancora inattuata. La normativa prevede l’assegnazione di borse di studio a veterinari, biologi, farmacisti, chimici, fisici, psicologi e odontoiatri per tutta la durata delle scuole di specializzazione – successivamente rafforzate dal “Decreto economia” – ma ad oggi manca ancora il decreto attuativo che dovrebbe definirne numero e modalità di erogazione.

Una situazione che, denuncia in una nota la SIVeMP (Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica), “sta generando gravi conseguenze: da un lato il mancato riconoscimento economico per gli specializzandi già iscritti, dall’altro il blocco dell’avvio delle scuole per l’anno accademico 2025-2026 in molti atenei. Migliaia di giovani professionisti rischiano così di perdere un anno di formazione, vedendosi negato di fatto il diritto allo studio, e di carriera, con ricadute dirette anche sul Servizio sanitario nazionale”.

“È inaccettabile – sottolineano il SIVeMP e il Coordinamento nazionale degli specializzandi veterinari del sindacato– che una misura positiva e necessaria sia rimasta lettera morta. Il ritardo sta creando incertezza, disuguaglianze e un danno concreto alla sanità pubblica”.

Ulteriori criticità emergono dalle condizioni previste per l’accesso alle borse: “L’importo annuo, pari a 4.773 euro lordi, è insufficiente rispetto ai costi della formazione; inoltre, i vincoli legati al reddito e al divieto di cumulo con altre borse o attività lavorative rischiano di limitarne fortemente l’accesso, rendendole di fatto inutilizzabili per molti che pure ne avrebbero titolo”, spiega il sindacato e il coordinamento.

Il SIVeMP e il Coordinamento chiedono pertanto al Governo interventi immediati e concreti:
• l’emanazione senza ulteriori ritardi del decreto attuativo;
• indicazioni chiare e uniformi agli atenei per consentire l’avvio delle scuole anche nelle more del decreto; Le borse potranno essere assegnate in un momento successivo all’inizio delle lezioni, senza che questo rallenti la formazione da parte di centinaia di professionisti o crei disagi e difficoltà organizzative alle Università;
• una revisione dell’importo e delle condizioni delle borse, rendendole compatibili con altre attività e adeguate all’impegno richiesto;
• l’apertura di un tavolo tecnico per una riforma strutturale delle scuole di specializzazione in ambito veterinario, in linea con le esigenze del Servizio sanitario nazionale e l’approccio One Health.

In assenza di risposte, è già stata annunciata una mobilitazione: il prossimo 24 maggio, i medici veterinari scenderanno in piazza a Roma insieme alle altre professioni sanitarie.

“Non si tratta solo di una questione economica – conclude il SIVeMP – ma del futuro della formazione sanitaria e della qualità dei servizi offerti ai cittadini”.

05 Maggio 2026

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Non si scioglie il nodo sulla dipendenza. Nuova fumata nera sulla Riforma
Medici di famiglia. Non si scioglie il nodo sulla dipendenza. Nuova fumata nera sulla Riforma

Fumata nera anche oggi al Ministero della Salute all’incontro tra Ministero, Regioni e Sindacati sulla Riforma della medicina generale. E il nodo è sempre la parte che riguarda la possibilità...

Medici con titoli esteri. Fnomceo e Cao: “Occorrono controlli rigorosi e verifiche sostanziali anche da Regioni, mai più casi Torino”
Medici con titoli esteri. Fnomceo e Cao: “Occorrono controlli rigorosi e verifiche sostanziali anche da Regioni, mai più casi Torino”

Controlli “rigorosi e sistematici” per il riconoscimento “in deroga” dei titoli conseguiti all’estero, ai fini dell’iscrizione di Medici e Odontoiatri all’elenco temporaneo per l’esercizio della professione. A raccomandarne l’adozione, “con...

Specializzandi non medici in piazza il 24 maggio a Roma per chiedere “Dignità, diritti e futuro”
Specializzandi non medici in piazza il 24 maggio a Roma per chiedere “Dignità, diritti e futuro”

Le associazioni rappresentative delle professioni sanitarie non mediche lanciano la mobilitazione nazionale che si terrà sabato 24 maggio, alle ore 9.00, in Piazza Santi Apostoli a Roma, per chiedere maggiore...

Comparto Sanità. Nursing Up: “L’equità retributiva non diventi un pretesto per livellare le professioni”
Comparto Sanità. Nursing Up: “L’equità retributiva non diventi un pretesto per livellare le professioni”

“Esprimiamo una forte preoccupazione di fronte a posizioni che rischiano di mettere in discussione un principio fondamentale: la valorizzazione delle responsabilità professionali e clinico-assistenziali non è negoziabile. Nessuno al tavolo...