Specializzazioni mediche. Tuzi (M5S): “Al lavoro per rivedere tutto il sistema”

Specializzazioni mediche. Tuzi (M5S): “Al lavoro per rivedere tutto il sistema”

Specializzazioni mediche. Tuzi (M5S): “Al lavoro per rivedere tutto il sistema”
Il deputato: “In risposta ai tanti medici in attesa di specializzazione, abbiamo deciso di intervenire subito: il Miur ha stanziato ulteriori 100 milioni per finanziare nuovi contratti di formazione per gli specializzandi medici. Si tratta di 900 borse che potranno essere istituite, a partire dal 2019. Ma non basta”.

"Le Scuole di specializzazione in medicina devono formare e garantire un alto livello di formazione ai nostri medici", spiega Manuel Tuzi, medico specializzando e deputato del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura. "Oltre 10.000 professionisti, tuttavia, risultano fuori dal sistema sanitario nazionale, a causa dell'accesso limitato di posti. Ma c'è qualcosa che ci indigna ancora di più: almeno 40 Scuole di specializzazione italiane risulterebbero senza i requisiti minimi richiesti per insegnare e formare adeguatamente i nostri medici, così come ha denunciato Milena Gabanelli nella sua rubrica Dataroom", spiega.
 
"Siamo stati i primi a seguire la vicenda con un accesso agli atti che ha fatto emergere la mancanza di pronto soccorso e reparti di ostetricia in più atenei italiani. Personalmente, ne ho parlato con tanti studenti e colleghi, riscontrando criticità enormi. Con il ministero, sono certo che vigileremo sull'intera vicenda cercando di far luce sul complesso sistema degli accreditamenti. Bisogna intervenire al più presto per cambiare un sistema che a quanto pare non funziona più e fare luce sulle mancanze strutturali e formative dei nostri Atenei. In risposta ai tanti medici in attesa di specializzazione, abbiamo deciso di intervenire subito: il Miur ha stanziato ulteriori 100 milioni per finanziare nuovi contratti di formazione per gli SPECIALIZZANDI medici. Si tratta di 900 borse che potranno essere istituite, a partire dal 2019. Ma non basta. Siamo al lavoro non solo per aumentare ancora di più le risorse per le borse di studio, ma anche per rivedere integralmente tutto il sistema delle specializzazioni e della Medicina generale. Vogliamo tutelare i nostri giovani medici, partendo dal diritto di accesso allo studio, fino alla riformulazione dei percorsi di specializzazione, in un'ottica di apertura e miglioramento dei servizi offerti". 

15 Novembre 2018

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