Specializzazioni. Ordinanza Tar conferma riapertura graduatoria. Camera di Consiglio a gennaio

Specializzazioni. Ordinanza Tar conferma riapertura graduatoria. Camera di Consiglio a gennaio

Specializzazioni. Ordinanza Tar conferma riapertura graduatoria. Camera di Consiglio a gennaio
Il Tar Lazio in attesa della Camera di consiglio del 23 gennaio accoglie con un’ordinanza il ricorso sul concorso per l’accesso alle specializzazioni mediche (anno accademico 2016-2017). Soddisfatta la Fp Cgil Medici. Filippi: “Da tempo sosteniamo numero specializzandi sia inferiore a fabbisogno”. L’ORDINANZA

Il Tar del Lazio con un’ordinanza ha confermato (in attesa della Camera di consiglio fissata per il 23 gennaio 2019) la decisione presa dal giudice monocratico lo scorso 9 novembre che consentiva “agli interessati di partecipare, in via interinale, alla riassegnazione dei posti rimasti non occupati nei predetti corsi, nel rigoroso rispetto della posizione, da ciascuno occupata nella graduatoria di merito” e ha disposto che il Miur produca una documentazione entro 15 giorni dall’ordinanza.
 
La vicenda riguarda la graduatoria del test dell’anno accademico 2016-2017. Soddisfatta la Fp Cgil Medici. "Il Tar del Lazio ha accolto i ricorsi sul concorso per l'accesso alle specializzazioni mediche, promossi dalla Fp Cgil Medici con il patrocinio degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia. Il Giudice Amministrativo ha, infatti, ordinato al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, di procedere allo scorrimento della graduatoria fino all'esaurimento dei posti vacanti". Si legge in una nota.

I dati, ricorda la Fp Cgil, "parlano di oltre 500 posti rimasti disponibili e che, solo chi ha agito giudizialmente, può aspirare ad ottenere. Trattasi di una vittoria che dà seguito alle ormai storiche affermazioni di questo principio stabilite da TAR e Consiglio di Stato con riferimento alle medesime procedure concorsuali del 2015 e del 2016". Anche per il 2018, "lo studio Bonetti e Delia al fianco della FP-CGIL Medici, ha tutelato i diritti di numerosi giovani dottori che si sono cimentati nel concorso per l'accesso alle Scuole di Specializzazione Medica e che lamentano, oltre all'attribuzione diretta dei posti vacanti, diverse irregolarità riguardanti le domande e la strutturazione del test".

"La Fp Cgil Medici da tempo afferma come il numero degli specializzandi sia inferiore al reale fabbisogno del sistema sanitario – afferma il segretario nazionale della Fp Cgil Medici Andrea Filippi, il quale prosegue -. Con queste importanti pronunce, il Tar, quanto meno, impone che tutti i posti messi a bando vengano effettivamente coperti".

07 Dicembre 2018

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