Vaccini. Dall’Associazione farmacisti europei un position paper per rafforzare il ruolo delle farmacie

Vaccini. Dall’Associazione farmacisti europei un position paper per rafforzare il ruolo delle farmacie

Vaccini. Dall’Associazione farmacisti europei un position paper per rafforzare il ruolo delle farmacie
“Consentire ai farmacisti di vaccinare migliora i tassi di vaccinazione. Gli orari di apertura prolungati e una rete di professionisti altamente qualificati sono un’opportunità unica”, dichiara il presidente della Pgeu, Koen Straetman. Attualmente sono 15 i Paesi europei dove è possibile vaccinarsi in farmacia contro l’influenza e il Covid, tra cui l’Italia, e 9 (Italia esclusa) quelli in cui i farmacisti possono somministrare anche altri vaccini. IL DOCUMENTO

Il ruolo delle farmacie territoriali nelle campagne vaccinali è strategico e per questo va implementato. Ne è convinta la Pgeu, l’Associazione Europea dei Farmacisti, che a questo scopo ha approvato un Position Paper per richiamare all’importanza di coinvolgere i farmacisti nei programmi nazionali vaccinali. Tre, in particolare, le azioni sollecitate nel documento: ampliare i programmi di vaccinazione in farmacia o condotti dai farmacisti, con il supporto adeguato da parte dei sistemi sanitari nazionali; includere le vaccinazioni in farmacia nei piani nazionali di promozione della salute; includere i farmacisti nelle strategie nazionali di vaccinazione, comprese le campagne di comunicazione e contro la disinformazione.

“Consentire ai farmacisti di vaccinare migliora l’accesso dei cittadini e i tassi di vaccinazione. Gli orari di apertura prolungati delle farmacie e una rete strategicamente distribuita di professionisti altamente qualificati offrono un’opportunità unica per espandere i servizi di vaccinazione”, dichiara il presidente della Pgeu, Koen Straetmans, nella nota che annuncia il Position Paper.

La Pgeu ricorda che sono 15 paesi in Europa che ad oggi hanno implementato con successo programmi di vaccinazione in farmacia contro l’influenza e il Covid-19 (Italia, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Norvegia, Romania, Svizzera e Regno Unito) “e contiamo che altri seguano l’esempio a beneficio dei pazienti e della salute pubblica”, ha aggiunto Straetmans.

Nel documento si evidenzia, tra l’altro, che in 9 di questi paesi (Danimarca, Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Norvegia, Portogallo, Svizzera e Regno Unito) i farmacisti possono somministrarne anche altri vaccini come contro il pneumococco, pertosse, varicella, Herpes Zoster ed altri.

24 Novembre 2023

© Riproduzione riservata

Pronto soccorso. La fuga dei medici non è solo italiana: in Canada 1 specialista su 10 lascia l’emergenza-urgenza per il burnout
Pronto soccorso. La fuga dei medici non è solo italiana: in Canada 1 specialista su 10 lascia l’emergenza-urgenza per il burnout

La fuga dei medici dal pronto soccorso non è un problema solo italiano. Anche il Canada deve fare i conti con un crescente abbandono della medicina d’urgenza, alimentato da burnout,...

Sanità privata e Rsa, sindacati al Governo: “Niente fondi pubblici senza rinnovo dei contratti”
Sanità privata e Rsa, sindacati al Governo: “Niente fondi pubblici senza rinnovo dei contratti”

“Subito un intervento normativo a tutela degli oltre 300mila lavoratori della sanità privata e del settore socio-sanitario accreditato. Nessun finanziamento pubblico senza il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro”....

Medicina generale. Smi lancia petizione: “No a ruolo unico e debito orario. Sì a specializzazione e rafforzamento della medicina dei servizi”
Medicina generale. Smi lancia petizione: “No a ruolo unico e debito orario. Sì a specializzazione e rafforzamento della medicina dei servizi”

Il Sindacato Medici Italiani (Smi), insieme a cittadini e professionisti, ha presentato una petizione (n. 1451) alla Camera dei Deputati, ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione, per denunciare il collasso...

Farmacisti sempre più centrali nella gestione dei disturbi minori, ma senza tempo né adeguato riconoscimento economico. Il report FIP
Farmacisti sempre più centrali nella gestione dei disturbi minori, ma senza tempo né adeguato riconoscimento economico. Il report FIP

Il farmacista è ormai uno dei principali punti di accesso ai servizi sanitari e svolge un ruolo sempre più importante nel supportare i cittadini nella gestione dei disturbi minori e...