Vaccino Covid. Assofarm: “Quando arriverà, prime dosi siano assicurate anche per i farmacisti”

Vaccino Covid. Assofarm: “Quando arriverà, prime dosi siano assicurate anche per i farmacisti”

Vaccino Covid. Assofarm: “Quando arriverà, prime dosi siano assicurate anche per i farmacisti”
L’associazione delle farmacie comunali: “La tutela della salute di medici e infermieri non solo è un atto dovuto a chi oggi affronta rischi altissimi per il bene di tutti, ma è anche condizione essenziale per non degradare volumi e qualità dell’assistenza sanitaria a tutta la popolazione. Lo stesso però dovrebbe valere per il farmacista territoriale”.

“Confidiamo che sia solo un difetto di comunicazione o una dimenticanza giornalistica. Durante tutta l’emergenza le farmacie territoriali non hanno mai chiuso, non lo hanno fatto nemmeno quando mancavano i dispositivi di protezione per chi vi lavorava. Riteniamo di esserci guadagnati sul campo il diritto ad essere parte del Servizio Sanitario Nazionale, e quindi ad essere trattati come tali quando si parla di priorità vaccinali per chi offre un servizio fondamentale ed è più esposto al virus”: questo il primo commento del presidente di Assofarm Venanzio Gizzi alla lettura degli articoli giornalistici sul piano vaccinale anti-Covid previsto per i prossimi mesi.
 
In attesa di ricevere comunicazioni ufficiali, la Federazione che raccoglie oltre 1.600 Farmacie Comunali presenti in tutto il paese registra un notevole fermento nei canali di comunicazione interni. “Condividiamo totalmente l’idea del Commissario all’Emergenza Arcuri di somministrare il vaccino prima di tutto al personale sanitario – continua il vice presidente di Assofarm Luca Pieri – La tutela della salute di medici e infermieri non solo è un atto dovuto a chi oggi affronta rischi altissimi per il bene di tutti, ma è anche condizione essenziale per non degradare volumi e qualità dell’assistenza sanitaria a tutta la popolazione. Lo stesso però dovrebbe valere per il farmacista territoriale, figura che appare invece dimenticata nelle dichiarazioni riportate dalla stampa”.
 
Assofarm ricorda che le farmacie sono a tutti gli effetti parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale, e in esso svolgono un compito loro esclusivo e non sostituibile come la dispensazione del farmaco.
“Non deve però essere dimenticato che – conclude il presidente Gizzi – in determinate aree geograficamente periferiche, la farmacia è l’unico presidio sanitario sostanzialmente disponibile. La malattia del farmacista esporrebbe queste popolazioni ad una sorta di solitudine sanitaria che oggi nessuno può permettersi”.

16 Novembre 2020

© Riproduzione riservata

Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale
Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale

Il dato emerge da un sondaggio condotto su oltre 1.300 professionisti sanitari di 81 Paesi. Il 68,8% dei partecipanti riferisce conseguenze psicologiche e il 40,3% fisiche. Aggressioni verbali le più...

Cpr. I 106 Ordini dei medici all’unanimità: “Il medico valuta la salute, non autorizza il trattenimento”
Cpr. I 106 Ordini dei medici all’unanimità: “Il medico valuta la salute, non autorizza il trattenimento”

La valutazione clinica deve riguardare lo stato di salute della persona e non costituire un atto autorizzativo al trattenimento nei Centri di permanenza per i rimpatri. Lo ha riaffermato oggi...

Assistenza infermieristica al paziente adulto in ventilazione non invasiva. Scarica la nuova Intelligence Review
Assistenza infermieristica al paziente adulto in ventilazione non invasiva. Scarica la nuova Intelligence Review

La ventilazione non invasiva rappresenta un trattamento efficace nelle riacutizzazioni ipercapniche della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), in grado di ridurre la mortalità e la necessità di ricorrere all’intubazione rispetto alla...

Influenza. Fimmg: “Campagna vaccinale fino a fine gennaio se la stagione sarà più mite. Ministero e Regioni valutino la proroga almeno a fine gennaio”
Influenza. Fimmg: “Campagna vaccinale fino a fine gennaio se la stagione sarà più mite. Ministero e Regioni valutino la proroga almeno a fine gennaio”

A pochi giorni dall'avvio della campagna vaccinale antinfluenzale 2026-27, fissato per il 1° ottobre, la Fimmg chiede al Ministero della Salute e alle Regioni una riflessione sui tempi e sugli...