Verso la manovra. Anaao: “4 miliardi come minimo per far sopravvivere il Ssn”. E su contratto: “Risposte o sarà mobilitazione”

Verso la manovra. Anaao: “4 miliardi come minimo per far sopravvivere il Ssn”. E su contratto: “Risposte o sarà mobilitazione”

Verso la manovra. Anaao: “4 miliardi come minimo per far sopravvivere il Ssn”. E su contratto: “Risposte o sarà mobilitazione”
Il segretario Di Silverio all’Ansa alla vigilia della ripresa delle trattative all’Aran e in vista della Legge di Bilancio: “Siamo preoccupatissimi per le risorse in legge di Bilancio: non ci sono soldi, non solo per il contratto, ma in generale per la sanità pubblica e gli ospedali. Vedremo se sarà sciopero o manifestazione, ma se non ci sono risposte non resteremo con le mani in mano”.

Riprendono domani all’Aran le trattative per il contratto della dirigenza medica e sanitaria. Ma, stretta tra risorse contingentate e carenza di personale, la partita del rinnovo per il triennio 2019-21 non esaurisce le rivendicazioni dei sindacati medici, che si dicono “sul piede di guerra” e “pronti alla mobilitazione” in vista di un’altra fondamentale partita, ovvero le risorse per la sanità nella prossima Manovra. “Per la sopravvivenza del Servizio sanitario nazionale servono almeno 4 miliardi aggiuntivi, di cui 2,7 miliardi solo per il rinnovo del contratto dei dirigenti sanitari medici e veterinari per il triennio 2022-2024”, spiega all’ANSA Pierino di Silverio, segretario dell’Anaao Assomed, il più rappresentativo sindacato dei medici dirigenti sanitari.

I 4 miliardi, rivendicati anche dalle regioni e chiesti dal ministro della Salute Schillaci al Mef, però, non bastano, secondo il sindacato. “Occorre aumentare dell’1,5% – precisa di Silverio – la percentuale della spesa sanitaria pubblica rispetto al Pil, ora intorno al 6,1%”.

Intanto domani riprende la trattativa all’Aran: si discute ancora del contratto 2019-2021, perché il confronto sul triennio successivo è ancora da intavolare. Dalla reperibilità all’indennità specifica fino alla formazione continua, obiettivo dei sindacati è migliorare le condizioni di lavoro di 130.000 medici, dirigenti sanitari e veterinari. Dopo l’accelerata pre-vacanze, i nodi da sciogliere sono gli stessi che hanno portato le sigle a non accettare il testo proposto a luglio: in primis l’orario di lavoro e i fondi contrattuali.

“Speriamo nel buon senso di tutti, in particolare delle regioni. Ma – spiega Di Silverio – siamo preoccupatissimi per le risorse in legge di Bilancio: non ci sono soldi, non solo per il contratto, ma in generale per la sanità pubblica e gli ospedali. Vedremo se sarà sciopero o manifestazione, ma se non ci sono risposte non resteremo con le mani in mano. Se la soluzione è bloccare tutto, siamo pronti a farlo”.

04 Settembre 2023

© Riproduzione riservata

Pronto soccorso. La fuga dei medici non è solo italiana: in Canada 1 specialista su 10 lascia l’emergenza-urgenza per il burnout
Pronto soccorso. La fuga dei medici non è solo italiana: in Canada 1 specialista su 10 lascia l’emergenza-urgenza per il burnout

La fuga dei medici dal pronto soccorso non è un problema solo italiano. Anche il Canada deve fare i conti con un crescente abbandono della medicina d’urgenza, alimentato da burnout,...

Professioni sanitarie. Il 90% dei laureati giudica “efficace” il percorso di studi
Professioni sanitarie. Il 90% dei laureati giudica “efficace” il percorso di studi

Il mercato del lavoro premia le professioni sanitarie. A certificarlo è il XXVIII Rapporto annuale del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, che conferma un tasso di occupazione record pari all'87,9% a un...

Reintegro medici no vax. Geriatri Sigg contrari: “A rischio la tutela dei più fragili”
Reintegro medici no vax. Geriatri Sigg contrari: “A rischio la tutela dei più fragili”

La Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg) esprime “profonda contrarietà” nei confronti del provvedimento governativo che dispone il reintegro nel Servizio Sanitario Nazionale dei medici radiati durante la pandemia...

Case di Comunità. Aupi a ministeri e Regioni: “La riforma sarà completa solo con gli psicologi ambulatoriali”
Case di Comunità. Aupi a ministeri e Regioni: “La riforma sarà completa solo con gli psicologi ambulatoriali”

“Alle Case di Comunità sarà affidata la gestione delle patologie croniche, degli anziani con bisogni complessi, delle fragilità sociali, sanitarie e del sostegno ai caregiver. I cittadini vi accederanno con...