Violenza sulle donne. Fnopo: “Giornata dedicata anche alle ostetriche vittime di violenza e discriminazione sul lavoro”

Violenza sulle donne. Fnopo: “Giornata dedicata anche alle ostetriche vittime di violenza e discriminazione sul lavoro”

Violenza sulle donne. Fnopo: “Giornata dedicata anche alle ostetriche vittime di violenza e discriminazione sul lavoro”
La Federazione: “Le ostetriche sono potenzialmente più esposte alla violenza, sia perché appartengono alla professione sanitaria con il più alto numero di presenze femminili, sia in conseguenza del loro specifico professionale”.

«La Federazione Nazionale Ordini Ostetriche/i nel condannare ogni tipo di violenza, fisica e verbale, partecipa alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne e di genere testimoniando il lavoro quotidiano che le ostetriche/i svolgono in tutti i setting assistenziali nei quali operano prendendo in carico le donne e la loro salute: ambulatori, corsi di accompagnamento alla nascita, consultori familiari, pronto soccorso e ancor di più codice rosa. Quest’anno, inoltre, la FNOPO vuol essere anche al fianco di tutte le ostetriche vittime di violenza durante l’esercizio della professione», afferma il Comitato centrale della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica/o.

«Le ostetriche, infatti, sono potenzialmente più esposte alla violenza, sia perché appartengono alla professione sanitaria con il più alto numero di presenze femminili, sia in conseguenza del loro specifico professionale: nei servizi di IVG, nei consultori familiari o nei pronto soccorso ostetrico ginecologici dove possono afferire donne abusate, ma anche nelle sale parto dove purtroppo a seguito di una morte prenatale o post natale o della donna stessa, si assiste anche a violenza verbale o meno nei confronti dei  professionisti che hanno assistito one to one le  donne stesse», sottolineano i vertici nazionali della FNOPO.  

Si tratta purtroppo di numeri in crescita e che hanno come protagoniste le professioniste sanitarie poiché considerate più vulnerabili. Un fenomeno sul quale quest’anno il Ministero della Salute ha voluto porre maggiore risalto attraverso una iniziativa in occasione di questa giornata e alla quale parteciperà anche la Federazione, con la presenza della presidente nazionale, dott.ssa Silvia Vaccari.  

«La professione ostetrica è marcatamente femminile e paga più di altre il prezzo della violenza sui professionisti sanitari, una violenza che non è solo quella che arriva dai parenti ma purtroppo anche quella che si subisce nella vita quotidiana, ad esempio, con il mancato avanzamento di carriera, con la discriminazione sul posto di lavoro. Occorre sottolineare, infatti, in particolare in occasione di questa giornata che la violenza sulle donne non è solo sessuale e/o fisica, o psicologica, ma è anche quella che non riconosce il ruolo professionale femminile. Un fenomeno purtroppo ampio e trasversale che si ritrova anche in altre professioni sanitarie», afferma la presidente FNOPO, Silvia Vaccari.

«Gli ultimi due anni caratterizzati dalla pandemia da Covid19, e in particolare i diversi lockdown adottati per ridurre il numero dei contagi, hanno rappresentato un’ulteriore criticità perché hanno costretto molte donne a una convivenza quotidiana forzata con il loro offender e l’ulteriore difficoltà a sottrarsi agli abusi e alla possibilità di denunciare. Inoltre, considerando la violenza come un fenomeno dall’accezione più ampia, molte donne hanno dovuto abbandonare il proprio posto di lavoro e/o rinunciare alla propria carriera – spiega il Comitato centrale FNOPO -.  Le ostetriche/i, però, rappresentano da sempre una professione “privilegiata” nell’intercettare situazioni potenzialmente pericolose per la vita e la salute delle donne e nascituri. I corsi di accompagnamento alla nascita, le visite domiciliari per la promozione e sostegno dell’allattamento materno, sono occasioni importanti poiché consentono alle ostetriche di vedere e ascoltare le donne e fornire loro sostegno. Infine, un compito altrettanto importante e di prevenzione è quello svolto nelle scuole: qui, infatti, le ostetriche/i sono a diretto contatto con adolescenti e possono promuovere la cultura del rispetto di sé e degli altri, delle diverse identità di genere ed evitare così forme di bullismo e di violenza nelle nuove generazioni.

Come da consuetudine, inoltre, la Federazione darà la massima visibilità sul proprio sito istituzionale a tutte le iniziative degli Ordini territoriali dedicati alla Giornata contro la violenza sulle donne e di genere», concludono i vertici nazionali della professione ostetrica.

25 Novembre 2021

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