XLIV Congresso Sifo. Al via LIFE, il laboratorio interattivo farmacisti esperti

XLIV Congresso Sifo. Al via LIFE, il laboratorio interattivo farmacisti esperti

XLIV Congresso Sifo. Al via LIFE, il laboratorio interattivo farmacisti esperti
Un laboratorio virtuale in cui il farmacista ospedaliero e territoriale, attraverso simulazioni pratiche, ha la possibilità di sperimentare con mano situazioni che possono vederlo protagonista nella quotidianità lavorativa. Tra gli appuntamenti più attesi nell’ambito del Congresso Sifo che si apre oggi a Roma. Zanon: “Parola chiave ancora una volta ‘pratica’, esperienza formativa di alto livello”

Dalla comunicazione con il paziente fragile alla vigilanza sulle farmacie fino all’allestimento delle terapie in camera sterile.

Sono questi i tre pilastri su cui quest’anno si è concentrato il Laboratorio interattivo per farmacisti esperti – LIFE tra gli appuntamenti più attesi, anche quest’anno, nell’ambito del XLIV Congresso Sifo che si apre oggi a Roma.

Ma cos’è esattamente LIFE? Un laboratorio virtuale interattivo in cui il farmacista ospedaliero e territoriale, attraverso simulazioni pratiche, ha la possibilità di sperimentare con mano situazioni che possono vederlo protagonista nella quotidianità lavorativa. Un’esperienza formativa pratica di alto livello, dunque, durante la quale il farmacista ha l’opportunità di mettere in pratica quanto appreso da docenti qualificati e di confrontarsi con i colleghi.

“LIFE è un laboratorio interattivo per il farmacista esperto – ha spiegato Davide Zanon, coordinatore Area Galenica Sifo – che rappresenta da sempre un importante momento di condivisione tra professionisti che hanno deciso di dedicarsi ad una parte sia teorica sia pratica di approfondimento. Per questo ogni anno vengono proposte e selezionate tematiche specifiche da sviluppare e approfondire in un contesto di laboratorio, in modo da permettere al discente di apprenderle ma soprattutto di metterle in pratica, perché questa è la parola chiave. Si tratta di un appuntamento sempre molto atteso, perché nell’ambito di un Congresso, cosa non scontata, si dà appunto la possibilità di fare un’ottima pratica, senza dover partecipare a corsi alternativi organizzati altrove”.

Quest’anno sono state tre, in particolare, le aree di interesse selezionate: ‘Attività di vigilanza sulle farmacie: metodologie operative e best practice’; ‘Allestimento di terapie in camera sterile’; ‘Il dire e il fare: essere nella comunicazione e relazione con il malato fragile’.

“Per quanto riguarda la sessione dedicata alla vigilanza delle farmacie – ha spiegato Zanon – l’obiettivo è stato quello di discutere sulle metodologie operative ma soprattutto sulle best practice da mettere in campo. Il farmacista territoriale, infatti, è spesso protagonista durante le ispezioni nelle farmacie sul territorio. L’incontro, allora, è servito ad approfondire da un punto di vista teorico, quindi normativo, questa tematica specifica”.

Con la sessione dedicata all’allestimento delle terapie in camera sterile, invece, i farmacisti ospedalieri hanno avuto la possibilità di “cimentarsi nella simulazione dell’intero percorso che loro sono tenuti a seguire – ha proseguito Zanon – per poter accedere e lavorare all’interno della ‘clean room’, cioè una camera bianca sterile a tutti gli effetti, dalla vestizione alla disinfezione, dai movimenti ai controlli da fare. Ampio spazio anche quest’anno, quindi, alla galenica sterile, cuore pulsante dell’attività del farmacista ospedaliero”.

La terza sessione, infine, ha visto il ritorno del laboratorio ‘Comuni-CARE’, dedicato all’importanza della comunicazione e del corretto approccio del farmacista nei confronti del paziente fragile.

“Considerato il successo dello scorso anno – ha commentato infine Zanon- abbiamo deciso di riproporre il laboratorio ‘Comuni-CARE’, con una sessione interattiva che ha voluto approfondire la ‘relazione di cura’ intesa come abilità comunicativa-relazionale del farmacista ospedaliero nei confronti del paziente fragile. D’altronde SIFO è da sempre attenta a questo aspetto, perché purtroppo nei nostri percorsi universitari di studio non ci sono corsi dedicati a come approcciarci alle persone, tantomeno ai pazienti, ma siamo ‘costretti’ ad imparare sul campo. Spesso ci troviamo a parlare con pazienti che stanno affrontando un periodo molto delicato della loro vita e saper comunicare con loro, trovando le parole giuste anche per saperli a volte confortare, è molto importante. Con questo Laboratorio – ha concluso – cerchiamo quindi di andare a colmare quel gap fisiologico presente nel nostro Paese”.

05 Ottobre 2023

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