Specializzazioni. Il 18% dei posti disponibili non assegnati o abbandonati. Tor Vergata punta sull’orientamento

Specializzazioni. Il 18% dei posti disponibili non assegnati o abbandonati. Tor Vergata punta sull’orientamento

Specializzazioni. Il 18% dei posti disponibili non assegnati o abbandonati. Tor Vergata punta sull’orientamento
Un evento per presentare i programmi della scuola di specializzazione in Chirurgia, anche attraverso il racconto degli specializzandi già attivi al Policlinico. Obiettivo: favorire la scelta consapevole dei giovani medici per ridurre l’abbandono del corso e la perdita di borse di studio. Nell’anno accademico 2021-2022, in Italia, 1.601 specializzandi hanno abbandonato il corso, 3.907 dei contratti banditi non sono stati assegnati.

Proposta innovativa di orientamento nella presentazione del programma per le Scuole di Specializzazione del Policlinico Tor Vergata, per favorire la scelta specialistica e consapevole dei giovani medici per ridurre l’abbandono del corso e la perdita di borse di studio.

La giornata, svolta lo scorso 8 settembre nell’l’Aula Giubileo del Policlinico Tor Vergata e dedicata in particolare alla Scuola di Specializzazione in Chirurgia, prende le mosse dai preoccupanti dati che a livello nazionale vedono il 18,1% dei contratti di specializzazione medica non assegnati o abbandonati. Nel dettaglio, dei 30.452 contratti banditi a livello nazionale nell’anno accademico 2021-2022, ben 3.907 non sono stati assegnati (il 12,8%), mentre 1.601 sono gli specializzandi che hanno iniziato il corso ma lo hanno abbandonato. Un migliore percorso di orientamento, per il PTV, può contribuire a fermare il fenomeno.

L’evento informativo e formativo di venerdì scorso ha visto il Direttore delle Unità di Chirurgia Toracica del PTV, Prof. Vincenzo Ambrogi, Professore di Chirurgia Toracica all’Università di Roma Tor Vergata ed il suo staff, insieme ai medici specializzandi, presentare i programmi della Scuola di specializzazione per il prossimo anno accademico.

Dalla voce degli specializzandi il racconto delle esperienze nel Policlinico. Il dott. Bastone, specializzando del IV: “Credo che sia necessario conoscere dalla voce di chi sta vivendo l’esperienza nell’ ospedale. E’ una disciplina in continuo divenire, dalla tradizionale alla robotica e se si lavora in un ambiente di professionisti, che trasmettono passione ed impegno responsabile, tutto diventa facile e si superano le paure e cresce la curiosità e l’interesse a scegliere e portare a conclusione il percorso formativo”.

I futuri chirurghi hanno simulato, con modellini, procedure di chirurgia videotoracoscopica, tradizionale e robotica proprio con l’intento di rispondere alla domanda fondamentale: ‘Sono portato per la chirurgia?’”.

Per il Prof. Vincenzo Ambrogi l’evento è stata “una bella occasione per i giovani per provare un percorso autovalutativo che aiuterà nella scelta consapevole della disciplina. Voglio creare interesse per la chirurgia perché e’ da 40 anni che svolgo questa attività con entusiasmo, curiosità e soddisfazione. Oggi continua la sfida: motivare alla passione della chirurgia ! Il futuro è nelle mani del chirurgo che lavorerà a fianco della intelligenza artificiale, buona manualità e tecnologia. Si trasformerà in un “artigiano digitale“. “

Molti i commenti dei giovani medici “che si avvicinano anche con qualche paura a questo lavoro complesso, che impegna molto, che non ha orari e vive spesso di emergenza ed è soggetto a maggiori rischi professionali e contenziosi, più di altre specialistiche. Alcuni lamentano stipendi non adeguati al carico lavorativo. Ridurre gli abbandoni durante il corso, avere medici appassionati ed interessati che vuol dire, anche in termini economici, buon utilizzo dei posti delle borse di studio”, concludono i promotori dell’evento.


Dati Italia, AA 2021-2022

11 Settembre 2023

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