Aggressioni contro i sanitari: un bollettino di guerra giornaliero

Aggressioni contro i sanitari: un bollettino di guerra giornaliero

Aggressioni contro i sanitari: un bollettino di guerra giornaliero

Gentile Direttore,
la guerra contro i medici, gli infermieri e gli altri operatori sanitari che, sotto l'alta indifferenza della classe politica, i nostri camici bianchi, inferiori per numero e per mezzi, sono costretti a combattere con fede incrollabile e tenace valore in maniera ininterrotta ed asprissima da troppo tempo, non è vinta. La gigantesca battaglia ingaggiata nei nostri ospedali e nelle sedi di guardia medica, ed alla quale stanno prendendo parte in prima linea gli eroici medici dei pronto soccorso, non è finita.
 
La fulminea e arditissima aggressione perpetrata nella odierna data palindroma all’ospedale Sant’Orsola di Bologna con il vile ferimento di quattro arditi infermieri ed un medico ad opera di un gruppo di incursori, identificati in tre clochard che volevano nottetempo accamparsi nello stabile occupato da pazienti in attesa di visita, ha determinato il provvidenziale intervento delle forze dell’ordine che hanno tratto in arresto le avanguardie delle truppe nemiche.
 
Gli operatori sanitari, sprezzanti del pericolo, sono ritornati sulle posizioni da essi già vittoriosamente presidiati in favore dei malati.
 
Tuttavia i resti di quello che fu uno dei più potenti servizi sanitari nazionali dell’intero pianeta terracqueo risalgono in disordine e senza speranza le valli della italica Patria che avevano discese con orgogliosa sicurezza.
 
Il bollettino di guerra sarà aggiornato alla prossima aggressione.
 
Luciano Cifaldi
Oncologo
Segretario generale Cisl medici Lazio

03 Febbraio 2020

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