Assicurazioni e convenzioni

Assicurazioni e convenzioni

Assicurazioni e convenzioni

Gentile Direttore,
le scrivo nella mia veste di Presidente Nazionale ANOMeC (Ass. Naz. Odontoiatri e Medici Convenzionati). ANOMeC difende il diritto alla Libera Scelta del medico curante da parte del paziente e l’Autonomia Professionale del medico. Questi valori che dovrebbero essere assolutamente garantiti, in realtà sono seriamente minacciati dalla pericolosa deriva che ha preso la Sanità Integrativa all’interno dei Convenzionamenti Assicurativi dove le Assicurazioni hanno sviluppato modelli operativi e contratti con i medici senza alcuna concertazione con i rappresentanti degli operatori sanitari ai quali è sempre e solo presentato il modello “prendere o lasciare”.

In questo gravissimo vuoto normativo le Assicurazioni hanno potuto imporre contratti in cui sfavoriscono o escludono le forme di assistenza indiretta, cioè erogano interamente i pagamenti solo se i pazienti si rivolgono agli Operatori convenzionati in modo diretto penalizzando la forma indiretta cioè non consentendo una vera “libera scelta” del curante da parte del paziente.

Anche l’Autonomia Professionale del Medico è fortemente messa in crisi, in quanto da una parte le Assicurazioni decidono unilateralmente i tariffari di rimborso delle prestazioni con scostamenti che arrivano fino al 60% in meno rispetto alle cifre correnti, ma soprattutto uniformano tutti i medici non tenendo minimamente conto dell’esperienza, della specializzazione, delle dotazioni tecnologiche e strumentali degli studi, delle aree geografiche.

Un neolaureato viene rimborsato tanto quanto un plurispecialista con 30 anni di esperienza. In totale spregio di tutti i sacrifici e l’impegno che i medici profondono per migliorarsi costantemente e non considerando minimamente ciò che stabilisce il codice Deontologico dell’Ordine dei Medici che, è bene ricordarlo, è una Istituzione che opera a difesa del paziente e non è un sindacato medico. Ma non finisce qui: in molti casi abbiamo osservato comportamenti vietati dal codice Penale, in particolare esercizio abusivo di professione medica, perché persone non qualificate si sono permesse di modificare piani di cure stabiliti da medici a beneficio di minor esborso da parte delle Assicurazioni, minacciando di non rimborsare se i medici non si fossero adeguati.

La situazione è diventata veramente grave ed insostenibile. ANOMeC ha promosso la presentazione di un Esposto alla Commissione Antitrust, incaricando il Prof. Pietro Ichino, uno dei massimi esperti di normative italiane ed europee in tema di legislazione di interesse sociale. La Commissione ha valutato positivamente l’appropriatezza dei contenuti ed aperto la fase Istruttoria. Il Prof. Ichino ha anche redatto un testo di legge per avere finalmente delle norme chiare che definiscano diritti e limiti delle diverse componenti del mondo della Sanità Integrativa: al paziente deve essere garantita la libera scelta del medico. Cioè i titolari di una polizza devono potersi riferire al medico di loro fiducia ricevendo sempre lo stesso contributo da parte dell’Assicurazione, sia che si tratti di medico convenzionato in modo diretto o non convenzionato (assistenza indiretta). I

 medici devono essere autonomi nel decidere il valore della propria prestazione di cui si assumono responsabilità civili e penali e ancora una volta il paziente potrà decidere sapendo di aver sempre lo stesso contributo dall’Assicurazione. Le Assicurazioni dovrebbero decidere quali risorse investire nel mondo delle polizze sanitarie, in base ai loro budget, ma non entrare mai nel merito delle scelte del medico curante. Questo DDL, già presentato in Parlamento, ha trovato una valutazione inziale favorevole da parte di tutte le forze politiche dell’Arco Costituzionale.

La strada però è tutt’altro che facile. Le devo segnalare anche che questo D.D.L. è sostenuto da un largo numero di società sindacali e scientifiche mediche di moltissimi Ordini Provinciali e dalla CAO Nazionale. Da segnalare anche che alcuni Ordini Provinciali hanno presentato Esposti nelle Procure di pertinenza per quei comportamenti che violano il codice penale di cui le ho parlato. Ma i pazienti dimostrano che anche sul loro fronte questo modello non funziona. Altro Consumo ha presentato un altro Esposto alla Commissione Antitrust con un’ampia documentazione di danni subiti da pazienti ad opera di questo modello imposto dalle Assicurazioni.

Ho deciso di scriverle perché questo è veramente un momento importante: se sarà garantita per legge la libera scelta del paziente e l’Autonomia Professionale del Medico si potrà guardare al futuro con ottimismo e sicurezza. Se invece questi due valori saranno schiacciati dalla necessità delle Assicurazioni di fare business sulla salute dei cittadini andremo fatalmente incontro alla creazione di una Sanità per i ricchi, che potranno permettersi cure al di fuori dei circuiti assicurativi e la Sanità dei Pazienti convenzionati subordinata alle esigenze di bilancio delle compagnie. Grazie per l’attenzione, c’è la necessità che il Mondo Medico abbia chiaro il periodo che incombe sul futuro della libera professione e sulla salute dei cittadini.

Maria Rita Vannetti
Medico chirurgo odontoiatra



Presidente Nazionale ANOMeC

25 Maggio 2021

© Riproduzione riservata

Salute mentale, quando la programmazione diventa un esercizio di parole
Salute mentale, quando la programmazione diventa un esercizio di parole

Gentile Direttore, è giustamente  noto che, a cavallo fra gli anni 70 ed 80, Marchi e Morosini costruirono il GAPS (Generatore Automatico Piani Sanitari), estraendolo con i primi programmi di...

Allattamento al seno e il ruolo delle ostetriche
Allattamento al seno e il ruolo delle ostetriche

Gentile Direttore,il tema scelto per l’edizione 2026 della Settimana Mondiale dell’Allattamento da OMS e WABA è «Allattare per un inizio sostenibile della vita: rafforziamo ciò che funziona» (Breastfeeding for a...

Le Regioni battono cassa senza una decente ipotesi organizzativa per salvare il Ssn
Le Regioni battono cassa senza una decente ipotesi organizzativa per salvare il Ssn

Gentile Direttore,si cominciano a leggere anticipazioni delle richieste delle Regioni, ovviamente tutte d’accordo se si tratta di battere cassa dicendo che il SSN va salvato, ed altrettanto d’accordo nel non...

Quale è l’intelligenza migliore? Quella del medico, della macchina, dell’amministratore, del paziente?
Quale è l’intelligenza migliore? Quella del medico, della macchina, dell’amministratore, del paziente?

Gentile Direttore,tutti vorremmo essere curati con intelligenza, oltre che con scienza e coscienza. Però definire l’intelligenza in modo pratico e non secondo una categoria dello spirito è difficile. Carlo M....