Assistenza domiciliare integrata (ADI): gli infermieri fanno la differenza 

Assistenza domiciliare integrata (ADI): gli infermieri fanno la differenza 

Assistenza domiciliare integrata (ADI): gli infermieri fanno la differenza 

Gentile Direttore,
senza gli infermieri, l’ADI non potrebbe garantire presa in carico, cure di qualità e continuità assistenziale. Questo è quanto emerge inequivocabilmente dalla lettura dell’Annuario Statistico del Servizio Sanitario Nazionale relativamente all’assetto organizzativo, alle attività e ai fattori produttivi del SSN pubblicato dal Ministero della Salute nel febbraio scorso.

Di fatto, i dati relativi all’ADI, ovvero l’assistenza domiciliare erogata in funzione di un piano di assistenza individuale che si sostanzia attraverso una presa in carico multi professionale e multidisciplinare della persona che comprende anche le cure palliative e le dimissioni protette, evidenziano chiaramente il ruolo determinante degli infermieri in questo ambito.

I numeri si commentano da soli. Le persone assistite al proprio domicilio nel 2023 sono state 1.645.234, di questi, il 7% erano persone in fase terminale e il 74,9% persone di età maggiore o uguale a 65 anni. Il tempo di assistenza dedicato a ciascuno è stato pari a 15 ore di cui 10 per ogni caso erogate dagli infermieri.

Nello specifico, le ore di assistenza per ogni persona anziana sono state 14 complessivamente e di queste, 9 dedicate dagli infermieri. Quelle per ogni persona in fase terminale sono state 29: di queste 20 erogate dagli infermieri.

Sostanzialmente il 70% delle cure complessive è rappresentato dall’assistenza infermieristica.

Investire dunque sull’infermiere e valorizzarne il ruolo nell’ADI equivale a rafforzare e consolidare un modello di presa in carico sempre più orientato alla prossimità, alla centralità dell’assistito e della sua rete e ancora, alla continuità delle cure in uno scenario che si connota sempre più e rapidamente per i bisogni complessi che richiedono risposte tempestive, mirate ed efficaci.

Marina Vanzetta
L’Infermiere Online

Marina Vanzetta

10 Marzo 2025

© Riproduzione riservata

Formare palliativisti o formare medici capaci di prendersi cura?
Formare palliativisti o formare medici capaci di prendersi cura?

Gentile Direttore, in Italia è attualmente in corso un ampio dibattito sulla formazione in cure palliative. La Società Italiana di Cure Palliative (Sicp) ha più volte richiamato l’attenzione sulla carenza...

Elisoccorso. Siaarti: competenze documentate, appropriate al contesto e mantenute nel tempo
Elisoccorso. Siaarti: competenze documentate, appropriate al contesto e mantenute nel tempo

Gentile Direttore,la recente interrogazione al Consiglio della Provincia Autonoma di Trento ha riacceso la discussione sulla composizione delle équipe di elisoccorso (HEMS) e, in particolare, sull’impiego dei medici di Medicina...

Scienza e politica: dal conflitto al confronto costruttivo
Scienza e politica: dal conflitto al confronto costruttivo

Gentile Direttore,era settembre dell’anno scorso quando il Presidente Donald Trump dichiarò, con toni allarmistici, che l’uso del paracetamolo in gravidanza avrebbe potuto compromettere il neurosviluppo del bambino, aumentando il rischio...

Delega professioni. Il personale delle strutture sanitarie accreditate è il grande assente
Delega professioni. Il personale delle strutture sanitarie accreditate è il grande assente

Gentile Direttore, con il disegno di legge delega in materia di professioni sanitarie e responsabilità professionale sembra iniziare quella revisione del Ssn da tempo attesa. In particolare, a proposito delle...