Chiarito il ruolo del plasma iperimmune nei pazienti ricoverati per Covid-19   

Chiarito il ruolo del plasma iperimmune nei pazienti ricoverati per Covid-19   

Chiarito il ruolo del plasma iperimmune nei pazienti ricoverati per Covid-19   

Gentile Direttore,
è stato finalmente chiarito il ruolo del plasma iperimmune nei pazienti ricoverati per Covid-19. Fino ad ora gli studi scientifici avevano dimostrato l’efficacia del plasma convalescente trasfuso precocemente (entro 5 giorni dalla comparsa dei sintomi) nei pazienti con Covid-19 ambulatoriali ed in quelli immunocompromessi, con lo scopo di bloccare la replicazione virale e la progressione della malattia, evitando il ricovero e riducendo conseguentemente la morbidità, la mortalità e la pressione sulle strutture sanitarie. Rimanevano però dubbi sull’efficacia del plasma nei pazienti già ospedalizzati.

Recentemente è stata pubblicata una review sistematica e metanalisi da parte di un gruppo di ricercatori italiani ed americani che ha passato in rassegna 27 studi clinici randomizzati sull’uso intra-ospedaliero del plasma iperimmune durante la pandemia, valutando complessivamente circa 19000 pazienti trattati col plasma. I risultati di questo studio hanno dimostrato che il plasma iperimmune è in grado di ridurre la mortalità nei pazienti ricoverati se utilizzato ad alto titolo di anticorpi e precocemente, cioè entro 8 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo intervallo di tempo è stato identificato come un fattore prognostico fondamentale (cioè, un fattore di rischio indipendente) all’analisi statistica mediante metaregressione.

La possibile spiegazione biologica a questo importante riscontro clinico è legata al fatto che il plasma iperimmune è un prodotto biologico antivirale, e come tale ha la sua massima efficacia durante il periodo di maggiore replicazione virale (appunto, i primi 8 giorni dell’infezione).

Questo importante studio rende giustizia sul ruolo del plasma iperimmune nella pandemia, e potrà essere utilizzato come modello in caso di future pandemie.

Massimo Franchini
Ospedale Carlo Poma – Mantova

Daniele Focosi
Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, Pisa

12 Settembre 2024

© Riproduzione riservata

Case di Comunità e medici di medicina generale, due attori inscindibili ed essenziali
Case di Comunità e medici di medicina generale, due attori inscindibili ed essenziali

Gentile Direttore,torniamo sulla questione dei Medici di Medicina generale, non solo perché avevamo sperato in un cambiamento che a causa di interessi corporativi e persistenze organizzative è sfumato. Nonostante le...

Case e Ospedali di Comunità: la sfida non è inaugurare strutture, ma garantire competenze
Case e Ospedali di Comunità: la sfida non è inaugurare strutture, ma garantire competenze

Gentile Direttore,le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità rappresentano una delle più ambiziose riforme del Servizio Sanitario Nazionale degli ultimi decenni. Ma una domanda resta ancora aperta: chi...

La cura non va in vacanza
La cura non va in vacanza

Gentile Direttore,ogni estate il tema dell’abbandono degli animali d’affezione torna, purtroppo, al centro dell’attenzione pubblica. È un fenomeno grave, che non può essere affrontato solo come emergenza stagionale o come...

Case della Comunità: servizi per le persone, non edifici da riempire
Case della Comunità: servizi per le persone, non edifici da riempire

Gentile Direttore,il dibattito nazionale sulle Case della Comunità rischia di partire da una premessa sbagliata: che il problema principale sia obbligare i medici di medicina generale a lavorarci. Non è...