Comma 566. I fisioterapisti ci credono. Ordini e sindacati scoprano le loro carte

Comma 566. I fisioterapisti ci credono. Ordini e sindacati scoprano le loro carte

Comma 566. I fisioterapisti ci credono. Ordini e sindacati scoprano le loro carte

Gentile Direttore,
ho letto con interesse la lettera del Dott. Mimmo D'Erasmo, Vice Presidente Nazionale dell'AIFi, e ne condivido il contenuto per ragioni ovvie e concrete già viste e applicate in Servizi Riabilitativi a conduzione professionale attivi in Italia da molti anni. Quindi nulla di nuovo? Assolutamente no, conosciamo la lentezza dei cambiamenti del nostro beneamato Paese e conosciamo le resistenze al cambiamento, nonché i rappresentanti di tali lobbies e motivazioni della loro perenne resistenza, ma ciò non toglie che nulla potrà resistere alla traccia dei cambiamenti già avviati e neppure alla solidità delle norme presenti sia di tipo nazionale che regionali e applicate in toto o in parte.

Avendo avuto esperienza in merito in qualità di Responsabile di Unità Operativa Professionale di Riabilitazione Funzionale voglio dire che si possono realizzare molte cose a favore degli utenti e dei partners professionisti della salute con cui operiamo quotidianamente superando quella separazione fredda e dagli aspetti quasi ostili di un servizio clinico rispetto ad un altro solo perché si sospettano intrusioni e prevaricazioni tra gli stessi. Allora quanto viene proposto dal comma 566 della finanziaria e/o dalla “cabina di regia” voluta dal Ministro Lorenzin sull'implementazione delle competenze professionali in ambito sanitario, è una soluzione di questi problemi? Pensando al miracolo capace di allineare tutte le organizzazioni sanitarie del Paese potremmo dire che sarà così, ma considerando la varietà di soggetti istituzionali e non, che mettono mano a queste joint venture per interessi diversi, sale la preoccupazione a partire dal fatto che i cambiamenti di questo tipo vadano a morire o vengano fermati sul nascere mentre si alzano steccati presso le regioni e nelle ASL.

E se quanto detto dal Dott. D'Erasmo supera la cultura del cambiamento in una regione come il Friuli e trova limiti nella regione della Liguria (sempre solo come esempio), da che parte si mettono e cosa propongono le categorie professionali con le loro Associazioni, Ordini, Collegi e Sindacati? Chissà cosa faranno, vediamo di sollecitarli quanto prima e scopriamo le loro carte.

Ciò non toglie che, dall'altra parte, le organizzazioni rappresentative degli utenti non ne possono più di questa “querelle” e i Direttori Generali delle ASL e Aziende Ospedaliere neppure amano galleggiare pericolosamente. Quest'ultimi desiderano piuttosto cambiare i parametri dell'organizzazione dell'attività sanitarie e far sì che le restrizioni economiche possano essere così superate con una partecipazione interdisciplinare e interprofessionale, ma la cui produttività qualificata permetterà sicuramente un migliore impiego del finanziamento e una maggiore analisi della spesa. Ma a chi rema contro?

Antonio Cartisano
Presidente Spif – Sindacato Professionale Italiano Fisioterapisti e Area Riabilitativa

08 Aprile 2015

© Riproduzione riservata

“Oltre lo Sguardo”, un documento scientifico, non ideologico
“Oltre lo Sguardo”, un documento scientifico, non ideologico

Gentile Direttore,la pubblicazione della Guida “Oltre lo Sguardo”, frutto del lavoro congiunto di una commissione di esperti della Società Italiana di Pediatria (SIP) e dell'Associazione Culturale Pediatri (ACP), ha suscitato...

Dalle Case di Comunità alla vera presa in carico: cosa manca alla riforma
Dalle Case di Comunità alla vera presa in carico: cosa manca alla riforma

Gentile Direttore,le Case di Comunità, finanziate dal PNRR e previste dal DM 77, dovevano rappresentare la svolta della sanità territoriale italiana. Dopo la pandemia e anni di progressivo abbandono del...

Il patrimonio non è un bancomat: i bilanci delle RSA si risanano con rette congrue e costi governati
Il patrimonio non è un bancomat: i bilanci delle RSA si risanano con rette congrue e costi governati

Gentile Direttore,la notizia arriva da Milano, ma parla a tutto il Paese. Un'azienda pubblica di servizi alla persona, l’ASP Golgi-Radaelli, ha riportato in pareggio il proprio bilancio vendendo i gioielli...

Il disilluso TSRM italiano: in contrasto perenne tra ideale e reale
Il disilluso TSRM italiano: in contrasto perenne tra ideale e reale

Gentile Direttore,raccolgo l’invito alla riflessione lanciato dalle pagine del Suo giornale in merito alla petizione promossa dal Presidente della FNO TSRM e PSTRP, il Dott. Diego Catania, per il superamento...