Cone coinvogere il chinesiologo nei programmi di attività fisica

Cone coinvogere il chinesiologo nei programmi di attività fisica

Cone coinvogere il chinesiologo nei programmi di attività fisica

Gentilie Direttore,
con riferimento alla lettera a Lei indirizzata e pubblicata il 21 aprile scorso “Attività fisica e fisioterapia. Il merito di avere fatto chiarezza”, in qualità di Presidente dell’Unione Nazionale Chinesiologi, non posso che condividere le argomentazioni e le conclusioni del dottor Gigliucciello.
 
Sul presupposto che qualsiasi attività motoria può apportare tanto benessere quanto malessere a seconda della correttezza e della qualità con cui viene eseguita, il riconoscimento del valore del “movimento” di qualità, espressa dal recente D.Lgs 28 febbraio 2021, n. 36, rappresenta una svolta che segna una raggiunta maturità da parte del decisore pubblico, da tempo auspicata.
 
L’articolo 41 del Decreto citato istituisce le figure del chinesiologo di base, del chinesiologo delle attività motorie preventive ed adattate, del chinesiologo sportivo e del manager dello sport, con individuazione puntuale delle rispettive competenze, “al fine del corretto svolgimento delle attività fisico motorie, anche di livello agonistico, e della tutela del benessere nonché della promozione di stili di vita corretti”: ciò rappresenta un valore aggiunto per tutta la comunità.
 
Tale riconoscimento infatti, non solo, come ben afferma il dottor Gugliucciello, apporta “chiarezza sulla linea di confine tra trattamenti terapeutico-riabilitativi-rieducativi, comprensivi di riacutizzazioni e aggravamenti, propri delle professioni sanitarie e l'attività fisica adattata, non sanitaria, tipica della fase di stabilizzazione”, ma è presupposto, sine qua non, sia di un riconoscimento delle attività motorie e sportive come attività pienamente rientranti nei programmi di prevenzione (con auspicata individuazione di specifiche azioni misurabili), sia di un ridisegno efficiente ed appropriato dei modelli socio-sanitari territoriali, che valorizzi ed ottimizzi le funzioni dei professionisti sanitari, quali quelle afferenti al fisioterapista ed al medico di medicina generale, anche attraverso la migliore educazione e gestione dell’attività fisica adattata e, quindi, del coinvolgimento in rete del chinesiologo.
 
Prof. Giorgio Berloffa
Presidente Unione nazionale chinesiologi

 

26 Aprile 2021

© Riproduzione riservata

Sviluppo di linee guida e buone pratiche: comunità scientifiche e professionali invitate a rafforzare la collaborazione al SNLG
Sviluppo di linee guida e buone pratiche: comunità scientifiche e professionali invitate a rafforzare la collaborazione al SNLG

Gentile Direttore,sempre più nei prossimi anni si sentirà parlare di Buone pratiche clinico-assistenziali (BPCA) e si avvertirà l’esigenza di orientare in tal senso la cultura, e dunque la formazione di...

Violenza giovanile: responsabilità individuali, responsabilità collettive
Violenza giovanile: responsabilità individuali, responsabilità collettive

Gentile Direttore,gli episodi di violenza e aggressività con protagonisti gli adolescenti di cui la cronaca puntualmente reca notizia rappresentano un fenomeno complesso, che merita attenzione, approfondimento e una risposta istituzionale...

Giovani. La sicurezza comincia dall’ascolto, ma in che modo?
Giovani. La sicurezza comincia dall’ascolto, ma in che modo?

Gentile Direttore,dalla nascita del Movimento 17 ottobre e dalle manifestazioni che sono seguite nelle ultime settimane in diverse città italiane ed europee, il disagio giovanile è stato portato al centro...

Progetto di vita e Pri: se i percorsi non dialogano, i diritti restano sulla carta
Progetto di vita e Pri: se i percorsi non dialogano, i diritti restano sulla carta

Gentile Direttore, una persona che, dopo una lesione midollare, desidera tornare a vivere autonomamente e riprendere il lavoro ha bisogno di una casa accessibile, di trasporti adeguati e di sostegni...