Coronavirus. Servono più specializzandi

Coronavirus. Servono più specializzandi

Coronavirus. Servono più specializzandi

Gentile Direttore,
sono uno specializzando del I anno di Oncologia Medica, lavoro a Verona e scrivo a nome dei Giovani Medici per l’Italia. Scrivo questa lettera per ricordare che ciò che in questi giorni stiamo vivendo è il risultato di anni di incuria del Sistema Sanitario Nazionale e che che un sistema sanitario forte e in salute è assolutamente necessario affinché lo Stato stesso possa continuare a prosperare.

Comprendiamo pienamente, soprattutto in quanto giovani Medici, la gravità di un momento storico come questo così come comprendiamo lo sforzo enorme che ognuno sta compiendo per garantire una gestione dell’emergenza nel migliore dei modi possibili. Condividiamo e appoggiamo ognuna delle misure intraprese a favore di lavoratori, famiglie ed aziende. Non condividiamo e non comprendiamo però come non ci siano tutele per il Sistema Sanitario Nazionale, che proprio in questi giorni si sta dimostrando profondamente fragile ed affidato al sacrificio, a volte estremo, del singolo lavoratore.

Ciò che ora vogliamo denunciare è il futuro incerto del nostro SSN, causato in primis dalla mancanza di medici specialistici. Il Sistema Sanitario Nazionale in futuro non sarà in grado di rispondere di nuovo a una simile emergenza: mancheranno difatti i medici specialisti in grado di prendersi cura della popolazione poiché entro il 2025 dei circa 105.000 medici specialisti la nostra Sanità potrebbe perderne la metà.

È un problema nostro e della popolazione tutta che va affrontato e risolto ora, prima che la situazione degeneri più di quanto non stia già oggi avvenendo. Apprezziamo la bozza presentata dal Ministro della Salute Speranza di un aumento di 5.000 borse per il test di specializzazione 2020, ma non basta. Bisogna fare tutto ciò che è possibile per reperire ulteriori fondi per il futuro del Sistema Sanitario Nazionale, e se non si correrà ai ripari i costi economici nel medio termine per riparare ai danni saranno elevatissimi.
Sta a voi decidere se darci la voce e il risalto che meriteremmo di avere.

La retorica degli eroi non funziona più, purtroppo: siamo persone appassionate del loro lavoro, nient'altro, che però spesso si ritrovano a dover sopperire alle mancanze del sistema con il proprio sacrificio, come già ribadito. Dannato il paese che ha bisogno di eroi, dicevano.
Noi vogliamo solo un paese che sia più consapevole della Bellezza del proprio Sistema Sanitario e che continui a difendere l'art. 32 della Costituzione, quello che sancisce il diritto alle cure.
 
Dr. Luigi C. Leta
Giovani Medici per l’Italia

15 Aprile 2020

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