Crisi infermieri. La soluzione non è deprofessionalizzare, ma riconoscere e valorizzare 

Crisi infermieri. La soluzione non è deprofessionalizzare, ma riconoscere e valorizzare 

Crisi infermieri. La soluzione non è deprofessionalizzare, ma riconoscere e valorizzare 

Gentile Direttore,
non è certo deprofessionalizzando gli infermieri che se ne può sanare la carenza. Eppure, questo Governo ha scelto questa strada, introducendo la figura dell’assistente infermiere. Una strada che si è già rivelata sbagliata. Basti pensare che la Lombardia, dove gli infermieri non hanno mai ricevuto il giusto riconoscimento professionale, è la regione che, da anni, ne soffre di più la mancanza. In realtà il percorso da seguire va nella direzione opposta.

Gli infermieri vanno formati, come già accade, in università, ma la necessità è quella di rendere attrattivi per i giovani i corsi di laurea. Per fare questo è necessario riconoscere loro il giusto riconoscimento economico, ma ancor più il valore sociale e l’autonomia professionale. Il loro ruolo deve divenire centrale, oltre che negli ospedali, nella medicina territoriale, che solo con il loro contributo può essere potenziata e rispondere ai bisogni delle comunità.

Fino a quando si continuerà a pensare la Sanità come medicocentrica e gli infermieri continueranno ad avere un ruolo ancillare rispetto ai medici la carenza non solo non diminuirà, ma sarà sempre maggiore.

Il Governo, invece, si ostina a mortificare la professione e a spingerla, di fatto, al lavoro a cottimo. È certamente vero che arruolare professionisti dall’estero non è una soluzione, perché non può garantire una presenza strutturale e continuativa nel tempo. Ma anche cercare scorciatoie, che non fanno che deprofessionalizzare la categoria, non è una risposta.

Le scorciatoie non saranno mai in grado di dare risposta ai reali bisogni di salute delle persone.

Carmela Rozza
Consigliera regionale PD Lombardia

Carmela Rozza 

28 Ottobre 2025

© Riproduzione riservata

Donazione/trapianti. Como seconda in Lombardia per attività a cuore fermo
Donazione/trapianti. Como seconda in Lombardia per attività a cuore fermo

Asst Lariana si conferma tra le realtà più attive a livello regionale nel campo della donazione di organi. In particolare, i dati più recenti evidenziano come l’area di Como si...

Al Niguarda nuova terapia intensiva pediatrica con 6 stanze per pazienti fino a 18 anni
Al Niguarda nuova terapia intensiva pediatrica con 6 stanze per pazienti fino a 18 anni

Inaugurata all’ospedale Niguarda di Milano la nuova Terapia Intensiva Pediatrica (TIP). La struttura, con 6 posti letto in stanze singole e un approccio pensato anche per le famiglie, permette di...

Boarding e ricoveri urgenti, serve autonomia clinica e lavoro condiviso
Boarding e ricoveri urgenti, serve autonomia clinica e lavoro condiviso

Gentile Direttore,a proposito della recente discussione sul modello organizzativo ligure per la gestione dei ricoveri urgenti e del boarding è necessario innanzi tutto sgombrare il campo da alcuni fraintendimenti: nessuno,...

La sanità che non riesce ad uscire dall’ideologia dei silos. Il caso Liguria
La sanità che non riesce ad uscire dall’ideologia dei silos. Il caso Liguria

Gentile Direttore, nel dibattito aperto in Liguria sul nuovo modello organizzativo per la gestione dei ricoveri urgenti e per la riduzione del boarding in Pronto soccorso, c’è un punto che...