Internisti e Medici di Medicina Generale: così vicini ma così lontani. Ma l’integrazione è possibile
Gentile Direttore, la Medicina Interna e la Medicina Generale sono, per definizione, le due facce della stessa medaglia. Se il Medico di Medicina Generale è il custode della cronicità sul territorio, l’internista ospedaliero ne è il riferimento nel momento critico della riacutizzazione.
16 Febbraio 2026
© Riproduzione riservata
Dal Sud un modello di eccellenza: il G.O.M. tra i primi in Italia con la nuova CAR‑T cilta‑cel
Gentile direttore,c’è un luogo nel Sud d’Italia dove i pazienti affetti dalle forme più aggressive di tumori del sangue non devono più fare i bagagli per andare a curarsi altrove....
Garantire l’equità in sanità e nel sociale
Gentile Direttore, si può contrastare la medicalizzazione di qualsiasi problema di disagio, diseguaglianza sociale e di salute e di fragilità o solitudine? La cronaca è piena di episodi di violenze,...
Escludere i palliativisti dal suicidio assistito significa abbandonare il paziente
Gentile Direttore, condividiamo pienamente l’idea che il confronto culturale sul tema della morte volontaria assistita debba mantenere sempre “rigore, misura e rispetto” come affermato dalla SICP nella sua risposta dell’8...
Pnrr/DM77. DL Schillaci tentativo in extremis di rimediare agli errori, ma rischia di far peggio
Gentile Direttore, la path dependence (dipendenza dal percorso) delle policy è il fenomeno per cui scelte passate, istituzioni preesistenti e traiettorie storiche vincolano e orientano le decisioni future, rendendo difficile...











