L’assistente infermiere e il rischio confusione nei reparti

L’assistente infermiere e il rischio confusione nei reparti

L’assistente infermiere e il rischio confusione nei reparti

Gentile Direttore,
il Movimento Cinque Stelle Lombardia resta scettico di fronte alla decisione del Governo di introdurre la figura dell’“Assistente infermiere”. Il rischio è quello di introdurre nei reparti e tra i cittadini un ulteriore elemento di confusione o, peggio, di sottrarre mansioni qualificanti al prezioso ruolo degli infermieri, cercando di sopperire alla cronica mancanza di personale attraverso la sostituzione con figure meno qualificate.

Non è però inventando nomi o creando figure sulla carta che si risolvono i problemi della sanità pubblica.

Tuttavia, attraverso il lavoro portato avanti dal gruppo di lavoro della Commissione Sanità regionale — al quale hanno partecipato tutte le forze politiche — si è riusciti a fissare dei paletti. In particolare, riteniamo importante che sia rivisto il nome di questa nuova figura, al fine di evitare scorrette interpretazioni da parte dei pazienti. È fondamentale, inoltre, che venga esclusa ogni riduzione del personale infermieristico e che, contestualmente, sia promossa una corretta comunicazione pubblica sul ruolo dell’Assistente infermiere.

La Risoluzione definisce l’impiego in via privilegiata dell’Assistente nei servizi territoriali e con pazienti fragili, riservando i casi clinici ad alta complessità a professionalità in possesso della competenza necessaria.

Chiediamo poi che siano rivisti i requisiti d’accesso al percorso formativo, considerando il Diploma di scuola superiore come titolo adeguato.

Per quanto riguarda la formazione, la Risoluzione impegna la Regione Lombardia a valorizzare PoliS-Lombardia e l’AFSSL nella progettazione della formazione teorica dell’Assistente infermiere, in collaborazione con università, OPI e DAPSS ASST, per standardizzare corsi ed esami per l’accesso alla qualifica. Viene inoltre definita l’attivazione di tirocini tramite convenzioni con enti sociosanitari, l’ampliamento delle ore formative e un esame finale strutturato.

Nicola Di Marco
Capogruppo M5S – Consiglio Regionale della Lombardia

07 Novembre 2025

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