L’evidente incostituzionalità del Decreto appropriatezza

L’evidente incostituzionalità del Decreto appropriatezza

L’evidente incostituzionalità del Decreto appropriatezza

Gentile Direttore,
con riferimento al Decreto appropriatezza vorrei chiedere sia ai politici che hanno deciso, sembra la Conferenza Stato-Regioni, che ai suoi estensori del Ministero della Salute, se hanno tenuto presente i pronunciamenti della Corte Costituzionale in materia.
 
La Corte (il giudice delle leggi) le cui sentenze come è noto, ancorché emesse in occasione di casi specifici, fissano principi generali decontestualizzati, ha più volte ribadito l'autonomia del medico rispetto allo stesso legislatore.
    
Con le sentenze 282/ 2002 e 338/2003 ha sancito l'illegittimità costituzionale di norme regionali che dettavano limiti all'espletamento di determinati trattamenti terapeutici:  …"non è di norma il legislatore a poter stabilire direttamente o specificamente quali siano le pratiche ammesse, con quali limiti e a quali condizioni. Poiché la pratica dell'arte medica si fonda sulle acquisizioni scientifiche e sperimentali, che sono in continua evoluzione, la regola di fondo in questa materia è costituita dall'autonomia e dalla responsabilità del medico che, sempre con il consenso del paziente, opera le scelte professionali basandosi sullo stato delle conoscenze a sua disposizione".   
 
Successivamente, con la sentenza 151/2009, la Corte ha inequivocabilmente ribadito, anche con riferimento alle sentenze sopra citate, riconoscimento e protezione costituzionale al principio dell'autonomia terapeutica del medico …"in materia di pratica terapeutica, la regola di fondo deve essere l'autonomia e la responsabilità del medico che, con il consenso del paziente, opera le necessarie scelte professionali ".
 
Dunque limitazioni all'autonomia decisionale del medico, alle prerogative del singolo caso clinico ed alla specificità del rapporto medico-paziente, fondamentali garanzie a tutela del malato, trovano in quanto sancito dalla Consulta un evidente ostacolo giuridico. Non sono un giurista ma quanto stabilito dal decreto potrebbe essere incostituzionale e sarà oggetto di contenziosi e conflitti, a scapito di pazienti e cittadini.
 
Dr. Antonio Ciofani
Dir. resp. Struttura Complessa di Nefrologia e Dialisi – Ospedale Spirito Santo, Pescara
Consigliere nazionale Anaao-Assomed

02 Ottobre 2015

© Riproduzione riservata

Disinvestiamo dall’ospedale per investire sul territorio. Se la sente ministro?
Disinvestiamo dall’ospedale per investire sul territorio. Se la sente ministro?

Gentile direttore,qualche giorno fa Qs ha riportato alcune affermazioni molto condivisibili del Ministro Schillaci per il quale le risposte alle difficoltà del sistema sanitario non possono essere affidate a interventi...

Parliamo di patologie psichiatriche gravi e violenza
Parliamo di patologie psichiatriche gravi e violenza

Gentile Direttore, È importante tornare sulla questione della possibile violenza di persone con patologie psichiatriche gravi, spesso riproposta dalle cronache dei giornali. È infatti un ambito che ci chiarisce in...

Teleradiologia, innovare sì. Ma senza scorciatoie sulla sicurezza delle cure
Teleradiologia, innovare sì. Ma senza scorciatoie sulla sicurezza delle cure

Gentile Direttore, il 15 ottobre si è conclusa la consultazione promossa da Agenas sulla bozza del “Documento di Indirizzo per lo sviluppo e la gestione della Teleradiologia”. Un’iniziativa importante, che...

Tempo di bilancio: questo l’infausto costo del personale della ricerca sanitaria
Tempo di bilancio: questo l’infausto costo del personale della ricerca sanitaria

Gentile Direttore, mentre nelle aule parlamentari si discute di capitoli di spesa, decimali di PIL e tabelle contabili della Manovra 2027, c’è un comparto del nostro Servizio Sanitario Nazionale che...